• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Diversificare le fonti di credito e non solo: la finanza alternativa chiama terminalisti e armatori

Assiterminal, l’associazione italiana dei terminalisti portuali, e Confitarma, Confederazione Italiana Armatori, hanno organizzato con il supporto di SHIPPING ITALY un webinar dedicato alla finanza alternativa. Il titolo, “Finanza e capitali navigano anche nei porti: strumenti, scenari, rischi e opportunità”, ben sintetizza i temi oggetto di discussione di fronte a una platea virtuale qualificata e composta […]

di Nicola Capuzzo
25 Febbraio 2021
Stampa
Assiterminal webinar finanza

Assiterminal, l’associazione italiana dei terminalisti portuali, e Confitarma, Confederazione Italiana Armatori, hanno organizzato con il supporto di SHIPPING ITALY un webinar dedicato alla finanza alternativa. Il titolo, “Finanza e capitali navigano anche nei porti: strumenti, scenari, rischi e opportunità”, ben sintetizza i temi oggetto di discussione di fronte a una platea virtuale qualificata e composta da una cinquantina di addetti ai lavori.

Dopo i saluti introduttivi di Alessandro Ferrari (Assiterminal) e Luca Sisto (Confitarma), ognuno portando il proprio contributo secondo le rispettive competenze, si sono succeduti come relatori diversi advisor: Fabrizio Vettosi (Vsl Club), Andrea Azzolini (Deloitte Corporate Finance Debt Advisory), Davide Prete (C&G Capital), Sergio Ratti (AS2 Advisory) e Davide Maresca (Maresca & Partners studio legale).

Durante il webinar è emerso chiaramente che quello dei porti e dell’armamento è un terreno ancora quasi totalmente inesplorato in Italia per chi propone questo tipo di credito alternativo al tradizionale canale bancario. Le ragioni per scegliere di rivolgersi a questi innovativi canali di finanza alternativa (complementari al credito bancario) possono essere diversi: diversificare le fonti di approvvigionamento di capitale calmierando il rischio di eccessiva dipendenza da un unico canale o fornitore, rendere noto al mercato dei capitali che la propria azienda è meritevole di supporto finanziario e quindi indirettamente certificarne la solidità e la qualità del lavoro svolto, aumentare la competitività. Interessante è stato ascoltare che quasi sempre queste soluzioni non richiedono garanzie né personali né reali.

Secondo una ricerca sulla Finanza alternativa per le Pmi in Italia redatto pochi mesi fa dagli Osservatori Entrepreneurship Finance&Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, solo nell’ultimo anno, da luglio 2019 a giugno 2020, in Italia le risorse che la finanza alternativa al credito bancario ha veicolato verso le pmi sono state di 2,67 miliardi di euro contro i 2,56 miliardi del periodo precedente, con una crescita anno su anno pari al 4%. I dati si riferiscono alla raccolta su piattaforme fintech, alle emissioni di mini-bond, alle operazioni di direct lending, alla raccolta delle campagne di equity crowdfunding e di reward crowdfunding, alle raccolte ICOs e agli investimenti di private equity e venture capital.

Per quanto concerne il private debt, uno degli strumenti probabilmente più interessanti per la platea delle imprese marittime e portuali, continuano a crescere i mini-bond, con 348 emissioni da parte di Pmi non finanziarie nel periodo considerato dallo studio, per un controvalore di 331 milioni (in salita dai 281 milioni del periodo precedente).

Fino ad oggi lo shipping italiano ha visto l’intervento di investitori istituzionali in operazioni che hanno riguardato terminal operator quando l’azienda a conduzione famigliare si è accorta di non avere le spalle sufficientemente forti per rimanere su un mercato dominato da grandi player internazionali. Nel business armatoriale, invece, i fondi d’investimenti sono sbarcati soprattutto per rilevare crediti incagliati ceduti dalle banche e per portare a termine piano di ristrutturazione finanziaria di shipping company in difficoltà. Nello shipping italiano, dunque, si può dire che la finanza alternativa ancora deve prendere il largo ma i tempi sembrano maturi perché questo processo possa salpare.

Nicola Capuzzo

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Cma Cgm Osiris a Suez
Porti italiani in prima linea in caso di ritorno a Suez
Secondo Sogese Srl, gli scali italiani sarebbero i primi a beneficiare della riapertura della rotta, ma anche a subire gli…
  • container
  • Hormuz
  • Sogese Srl
  • Suez
3
Market report
16 Luglio 2026
SI rotte
Peggiorano le previsioni sui traffici marittimi globali nel 2026
La stima di crescita degli scambi influenzata da geopolitica e difficoltà dei grandi mercati di consumo nordamericano ed europeo
  • Sea-Intelligence
1
Market report
15 Luglio 2026
Green Zeebrugge – Gnl bunkering – Napoli – Axpo – Sun Princess (1)
Il mercato italiano traina la crescita del Gnl in Europa
L'ultimo World Lng Report dell'International Gas Union evidenzia come la capacità di rigassificazione nostrana abbia raggiunto 21,6 Mtpa a fine…
  • Gnl
  • International Gas Union
  • LNG
  • report
  • World LNG Report
3
Market report
8 Luglio 2026
Italia Marittima – Marina Militare (1)
Sace prevede un triennio di crescita per l’export italiano
L'ultimo report dell'agenzia stima un aumento delle vendite estere del 2%, 2,5% e 2,8% negli anni da 2026 a 2028
  • export
  • export 2026
  • Italia
  • Sace
2
Market report
8 Luglio 2026
Tim 10 studio Ets per Adsp palermo Mare Sicilia occidentale
“Per l’Ets fino a 20 milioni di euro l’anno di extra-costi sulle rotte con la Sicilia”
L'Adsp del Mare di Sicilia occidentale chiede l'esenzione prevista per le isole minori sia estesa anchea quelle maggiori e prorogata…
  • Autorità di sistema portuale
  • emissioni
  • Ets
  • Palermo
  • porti
  • Satta
  • Sicilia
  • Sicilia occidentale
  • Tardino
  • traghetti
3
Porti
8 Luglio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)