Il quotidiano online del trasporto marittimo

Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Altre 5 gru entrate in servizio al San Cataldo Container Terminal di Taranto (FOTO – VIDEO)

Il San Cataldo Container Terminal di Taranto prova a cambiare marcia grazie all’ingresso in attività di nuove macchine di sollevamento che consentiranno anche la possibilità di lavorare navi portacontainer più grandi rispetto a quelle arrivate in porto fino ad oggi da circa 1.000 Teu.

Una nota della società terminalistica informa infatti che “il piano degli investimenti di Yilport a Taranto prosegue, nonostante  il perdurare di un clima di incertezza economica a causa di una pandemia che si riaffaccia con prepotenza a livello globale e nazionale. Sono terminati i test tecnico-operativi su alcune gru Ship to shore (gru di banchina) e Rmg (Gru gommate da piazzale) i cui lavori di revamping (affidati a Konecranes, ndr) erano iniziati nell’ultimo trimestre del 2020; a valle dei test, le gru sono state spostate nella loro posizione finale, e cioè nell’area operativa del terminal container della Scct”.

Una volta completati con successo i test San Cataldo Container Terminal ha potuto quindi iniziare a utilizzare la seconda gru Sts così come sono entrate in operatività anche quattro gru a cavaliere per le attività di movimentazione dei contenitori nelle aree del piazzale del terminal portuale.

“La consegna di queste ultime gru apre la strada a una nuova primavera per il terminal container con una previsione di aumenti dei volumi di traffico che dovrebbe iniziare a crescere già dalle prossime settimane. Nei prossimi mesi si prevede la consegna di ulteriori gru Sts e Rmg volte a migliorare le performance, in termini temporali e di capacità operativa, sia nell’attività di imbarco e sbarco dei container che nelle introduzioni e riconsegne a piazzale” spiega la società del gruppo Yilport.

La general manager di Scct, Raffaella del Prete, ha detto: “Le attività di revamping di mezzi e strutture in concessione proseguono ininterrottamente e  i prossimi mesi saranno fondamentali per posizionare nuovamente il porto di Taranto al centro dei traffici intercontinentali“.

Il terminalista informa infine che nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra Scct e i rappresentanti di Fedespedi, Anasped e Raccomar (rispettivamente Cippone, Longo e Melucci), durante il quale sono state discusse e condivise le opportunità generate dall’avvio del terminal e gli aspetti da migliorare per generare benefici ulteriori per la locale comunità marittima-portuale.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY