• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Cantieri

Il Gruppo Osanna valuta di investire sul Cantiere Vittoria di Adria

Il cantiere non commenta mentre il tribunale sarà chiamato a esprimersi sul salvataggio la prossima primavera

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
8 Novembre 2023
Stampa
Cantiere Navale Vittoria

Francesco Osanna, fondatore e amministratore delegato del Gruppo Osanna con sede a Latina sta valutando l’acquisizione della maggioranza del Cantiere Navale Vittoria. La notizia, pubblicata oggi sul Corriere Veneto, potrebbe rappresentare una vera svolta per il cantiere di Adria che – come riportato recentemente da SHIPPING ITALY –  ha da poco avviato la procedura per la composizione negoziata della crisi che sta attraversando che riguarda il destino di oltre 70 dipendenti e di altri 300 occupati nell’indotto. L’azienda si è rivolta al tribunale di Rovigo dopo essersi vista rifiutare il rinnovo delle linee di credito dalle banche.

Il possibile investitore Osanna ha dichiarato che  “l’operazione è in fase di valutazione e approfondimento, con patto di riservatezza”. Il Gruppo Osanna si occupa di consulenza e intermediazione aziendale e fra le sue divisioni ha la Osanna Maritime, società holding che gestisce per l’Osanna Group tutto il settore nautico, cantieristico e della progettazione delle marine.

La parte attiva del Cantiere Vittoria consta di un portafoglio di commesse per 114 milioni di euro e di un valore del magazzino per 38 milioni di euro. I debiti verso i fornitori sono circa 15 e l’esposizione verso le banche è intorno ai 20 milioni, ed è per questo che le linee di credito sono state bloccate.

A determinare la difficoltà del cantiere, come risulta dalla relazione al suo bilancio 2022, è stata la fase pandemica caratterizzata dal rallentamento della produzione a causa dei ritardi nelle forniture aggravato in seguito dalla guerra e inoltre: “Il conflitto russo-ucraino ha provocato un improvviso incremento dei costi dei materiali, in particolare l’acciaio, che non si è riusciti a trasferire sui clienti”  riporta il documento. L’azienda è quindi intervenuta chiedendo al tribunale le misure protettive che riparano dalle pretese dei creditori come appunto quella di trovare un investitore che entri nella maggioranza del capitale della società.

La procedura si concluderà a inizio novembre, quindi il tribunale avrà 180 giorni per esprimersi. Nel frattempo il Cantiere Vittoria non ha rilasciato alcun commento al proposito del possibile investimento da parte dell’imprenditore Osanna.

Il Cantiere Vittoria è stato fondato dalla famiglia Duò nel 1927 ed è tutt’oggi sotto il suo controllo. La famiglia intenderebbe con questo progetto di ristrutturazione cedere la maggioranza delle azioni e anche uscire (come annunciato a settembre) dalla divisione Vittoria Yachts rimanendo dunque solo nella divisione della cantieristica navale specializzata nella realizzazione di imbarcazioni destinate alla difesa che conta fra i suoi clienti i principali corpi d’armata, ministeri e marine del bacino del Mar Mediterraneo e non solo. Il cantiere navale Vittoria nel corso della sua attività ha varato oltre novecento tra navi e imbarcazioni di vario tipo.

Fra i potenziali investitori, secondo quanto risulta a SHIPPING ITALY, nel recente passato era emerso anche il nome di Fincantieri.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Hengli Heavy Industry – Msc portacontainer (1)
Ora i liner marittimi preferiscono la proprietà al noleggio di navi
Il 63% degli slot container disponibili è posseduto direttamente dalle 12 compagnie che lo possiedono
  • Cma Cgm
  • Cosco
  • maersk
  • MSC
2
Navi
4 Agosto 2026
Panamax bulker
Bimco preve una crescita robusta per il dry bulk shipping
Hormuz inciderà sulle prospettive degli armatori di settore, che restano in ogni caso positive
  • Bimco
  • dry bulk
2
Market report
2 Agosto 2026
Francesco di Cesare –
Passeggeri in crescita e record crociere nel 2025 secondo il primo Rapporto sul Maritime Tourism
Elaborato da Risposte Turismo, il report analizza in modo integrato crociere, traghetti e nautica. Nel 2026 previsti oltre 15,3 milioni…
  • charter
  • crociere
  • Francesco Di Cesare
  • nautica
  • rapporto 2025
  • Rapporto sul Maritim Tourist
  • Risposte Turismo
  • traghetti
2
Market report
30 Luglio 2026
Fedespedi container
Nei container traffici in aumento, ma i margini dei liner si riducono
Secondo l’analisi Fedespedi sul mercato dei box i volumi continuano a crescere, ma eccesso di capacità e calo dei noli…
  • container
  • Fedespedi
2
Market report
29 Luglio 2026
756440933_2082631469011770_3214453723155528420_n
Crolla il traffico navale nello Stretto di Bab el Mandeb
Anche a Hormuz passaggi al lumicino negli ultimi giorni: secondo Clarksons la capacità di esportazione dai gasdotti di bypass potrebbe…
  • Clarksons
  • Houthi
  • marittimo
  • navale
  • traffico
3
Market report
28 Luglio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)