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Cantieri

Pinfabb firma la revisione completa delle pinne stabilizzatrici del traghetto Mega Regina

Controllo digitale, meccanica ripristinata e nuove guarnizioni per ridurre consumi e fermo nave

di GIUSEPPE ORRÚ
20 Dicembre 2025
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Pinfabb pinne stabilizzatrici

Un intervento pianificato da mesi, con un obiettivo preciso: riportare le pinne stabilizzatrici del Mega Regina, traghetto della flotta di Corsica Ferries, alle condizioni di fabbrica, migliorandone gestione e affidabilità. Il progetto è stato seguito da Pinfabb, società di Genova specializzata nel service, retrofit e revisione delle pinne stabilizzatrici per navi commerciali e passeggeri, e si inserisce in un percorso avviato con l’installazione del sistema di controllo per stabilizzatori Poseidon4.

“Poseidon4 riduce la resistenza delle pinne in acqua e quindi i consumi energetici, ma soprattutto permette di pianificare la manutenzione nel tempo – dice l’amministratore delegato di Pinfabb, Matteo Fabbricotti – con l’obiettivo di ottimizzare i costi ed evitare down time e disruption time”. Un aspetto centrale, vista l’importanza crescente delle pinne stabilizzatrici nell’industria. La nave opera per Corsica Ferries, gruppo che ha fatto del comfort e della sicurezza un punto fermo. “L’attenzione di Corsica Ferries per i passeggeri si vede non solo nel lavoro svolto su Mega Regina – aggiunge Fabbricotti – ma anche nel retrofit di quasi tutta la flotta con moderni sistemi digitali di stabilizzazione”.

Il lavoro si è svolto nel cantiere di San Giorgio. Entrambe le pinne sono state smontate, testacroce incluso, e trasferite in due officine diverse. Qui sono state completamente disassemblate, fino alla singola vite. Tutti i componenti strutturali, come bushes e liners, sono stati ricostruiti e riportati alle clearance di fabbrica.

Un intervento importante ha riguardato i flap. “Sono stati barenati e riportati praticamente alla condizione del nuovo – spiega l’a. d. – tenendo conto che parliamo di una nave e di meccaniche del 1985”.

Sulla machinery di entrambe le pinne sono state installate guarnizioni nuove fornite da Pinfabb tramite la sister company Fabb Marine. È un punto che il gruppo considera strategico. “Le guarnizioni del testacroce sono disegnate appositamente per l’applicazione delle pinne e incollate in versione split – dice Fabbricotti – per questo abbiamo sviluppato un sistema di bonding in house”. Il processo utilizza una colla bicomponente applicata con un jig (un’attrezzatura per posizionare, bloccare e guidare un componente durante una lavorazione) a tolleranza zero, riscaldato fino a 90 gradi, per garantire un incollaggio controllato e sicuro.

Anche le guarnizioni dell’asse segnano un’evoluzione. Sono realizzate in un compound nuovo, con maggiore resistenza meccanica e minore usura, compatibili con oli Eal. Non sono stampate, ma tornite a macchina. “Questo ci consente tempi di produzione molto più rapidi – racconta Fabbricotti – e un profilo studiato e sviluppato specificamente per le pinne”.

Da qui una posizione oggi unica sul mercato. “Pinfabb è l’unica società che fa service e revisione delle pinne usando soluzioni e guarnizioni sviluppate internamente, insieme a Fabb Marine e ai fornitori – spiega Matteo Fabbricotti – il nostro obiettivo è controllare l’intera supply chain di un componente strategico. In alcuni casi riusciamo a ridurre dell’80 per cento i tempi di consegna rispetto ai maker con un vantaggio diretto per armatori e operatori”.

Il programma lavori è in crescita. “Solo per gennaio 2026 abbiamo già pianificato 15 progetti in bacino in varie parti del mondo – anticipa l’amministratore delegato – tra Remontowa, Cadice, Klaipeda, Biserta, Napoli, Rotterdam, Algeciras, Belfast, Falmouth, Liverpool e Malta”. Tutti prevedono l’installazione di queste guarnizioni, oggi molto richieste. L’integrazione tra revisione meccanica, controllo digitale e componenti sviluppati ad hoc sta diventando uno standard operativo.

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