• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

ARTICOLO PUBLIREDAZIONALE

Dalla certificazione AEO al trust and check trader: la riforma doganale cambia le regole dello shipping

La riforma dell’Unione Doganale trasforma in profondità il rapporto tra dogane e operatori. Parte il corso di C-Trade per formare i professionisti che guideranno la compliance doganale nelle aziende del commercio via mare. In promozione fino al 26 giugno

di Redazione SHIPPING ITALY
11 Giugno 2026
Stampa
C-Trade – SI redazionale giugno

Nel trasporto marittimo, il tempo è denaro, in senso letterale. Ogni ora di sosta in più di una nave in banchina, ogni container bloccato in attesa di sdoganamento, ogni dichiarazione respinta per un errore documentale ha un costo misurabile per il produttore, per il terminal, per il caricatore. È in questo contesto che la riforma dell’Unione Doganale europea assume una rilevanza concreta e immediata per chi opera nel mare.

Non si tratta di un aggiornamento normativo di routine. È un cambio di modello che ridisegna il rapporto tra autorità doganali e operatori economici, con conseguenze dirette su chi gestisce flussi di merci via mare da e verso Paesi extra-UE.

Il nuovo modello: meno controlli per chi merita fiducia, più per chi non la garantisce

Il principio alla base della riforma è semplice ma radicale: le dogane europee abbandoneranno progressivamente il controllo generalizzato a favore di un sistema basato sull’analisi del rischio e sull’affidabilità degli operatori. Un cambiamento che avverrà gradualmente, con le prime applicazioni già da luglio 2026, per diventare completamente operativo dal 2032.
Chi, in questa fase di transizione, saprà qualificarsi come operatore affidabile — tanto AEO, quanto Trust & Check — e garantire la trasparenza della propria supply chain avrà una “corsia preferenziale”; gli altri rischiano di rimanere bloccati in controlli sempre più frequenti e complessi.

Come è emerso anche dalle sessioni degli Stati Generali ADM 2026, tenutisi lo scorso maggio a Roma, l’intenzione del legislatore non è quella di aumentare i controlli fisici bloccando i traffici, ma quella di investire sull’analisi preventiva del rischio e sull’uso della tecnologia per promuovere, testualmente, una “cultura della compliance collaborativa”.

Il messaggio alle imprese è chiaro: non ci sono posizioni neutrali. O si costruisce un profilo di affidabilità riconosciuto, o si diventa automaticamente un operatore a maggiore rischio percepito con tutto ciò che ne consegue in termini di tempi di sdoganamento, blocchi e costi operativi.

Già oggi, secondo i dati ADM, lo status AEO assicura una riduzione del 45% dei controlli doganali sugli operatori certificati, e in caso di collaborazione tra più soggetti AEO lungo la filiera (ad es. produttore, importatore, esportatore, rappresentante doganale) il livello di semplificazione è ancora maggiore.

La trasformazione dell’AEO: più autonomia, ma requisiti molto più alti

L’evoluzione dello status AEO in “Trust & Check Trader” è confermata, ma i criteri di accesso saranno più graduali. Il nuovo istituto (destinato in una prima fase alle grandi imprese, con l’Italia che ha già fatto pressione per mantenere la figura AEO-C anche per le PMI) presuppone un salto qualitativo nei requisiti di compliance.

Le aziende con processi operativi e sistemi di approvvigionamento completamente trasparenti, che garantiscono alle autorità doganali accesso continuo ai propri sistemi IT, potranno operare nel territorio dell’Unione senza alcun intervento doganale attivo. Non dichiarazioni semplificate, non controlli ridotti: assenza di intervento. Una soglia di autonomia senza precedenti, ma che ha un prezzo preciso: in assenza di tale trasparenza e aggiornamento puntuale dei dati, la perdita di ogni beneficio autorizzativo è legge.

Ma chi oggi gestisce flussi doganali per conto di terzi o per la propria azienda ha gli strumenti per leggere questa trasformazione? E soprattutto, per trasformarla in un vantaggio operativo invece di subirla come un vincolo?

La risposta formativa: il corso di C-Trade per chi non vuole essere colto impreparato

La risposta a queste domande passa dalla formazione: la compliance doganale, infatti, non si improvvisa quando cambia una norma. Si costruisce prima, dentro l’organizzazione, con persone capaci di leggere il contesto e tradurlo in procedure operative.

È esattamente a questo scopo che C-Trade e ITS Move Academy hanno progettato con il percorso formativo per Responsabile delle Questioni Doganali ai fini AEO, in partenza a settembre 2026.

E lo hanno pensato come un percorso molto pratico, in grado di trasformare la conoscenza della norma in applicazione pratica subito applicabile nei processi di import-export della propria azienda o di quelle clienti.

Giunto alla seconda edizione, il percorso formativo è pensato tanto per chi intende costruire una professionalità solida, con accreditamento da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per diventare Operatore Economico Autorizzato, tanto per chi vuole approfondire aspetti specifici dei processi doganali o tenersi al passo con le tematiche d’attualità del commercio internazionale.

In ognuno dei casi, l’approccio è quello del lifelong learning: oltre a case history, adeguamento tecnico dei processi, studio dei sistemi informatici, il supporto e l’aggiornamento restano continui. C-Trade, società di consulenza e formazione doganale, con più di 10 anni di esperienza, rimane al fianco di professionisti e aziende affinché il percorso formativo non si esaurisca in un punto di arrivo, ma si alimenti insieme ad una professione – e un settore – in continua evoluzione.

Il percorso completo è in promozione per i lettori di SHIPPING ITALY: utilizzando il coupon sconto SHIPPING10, uno sconto del 10% per te (da 3.500€ + Iva a 3.150€ + Iva).

Informazioni e iscrizioni su c-trade.it

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Cma Cgm Osiris a Suez
Porti italiani in prima linea in caso di ritorno a Suez
Secondo Sogese Srl, gli scali italiani sarebbero i primi a beneficiare della riapertura della rotta, ma anche a subire gli…
  • container
  • Hormuz
  • Sogese Srl
  • Suez
3
Market report
16 Luglio 2026
SI rotte
Peggiorano le previsioni sui traffici marittimi globali nel 2026
La stima di crescita degli scambi influenzata da geopolitica e difficoltà dei grandi mercati di consumo nordamericano ed europeo
  • Sea-Intelligence
1
Market report
15 Luglio 2026
Green Zeebrugge – Gnl bunkering – Napoli – Axpo – Sun Princess (1)
Il mercato italiano traina la crescita del Gnl in Europa
L'ultimo World Lng Report dell'International Gas Union evidenzia come la capacità di rigassificazione nostrana abbia raggiunto 21,6 Mtpa a fine…
  • Gnl
  • International Gas Union
  • LNG
  • report
  • World LNG Report
3
Market report
8 Luglio 2026
Italia Marittima – Marina Militare (1)
Sace prevede un triennio di crescita per l’export italiano
L'ultimo report dell'agenzia stima un aumento delle vendite estere del 2%, 2,5% e 2,8% negli anni da 2026 a 2028
  • export
  • export 2026
  • Italia
  • Sace
2
Market report
8 Luglio 2026
Tim 10 studio Ets per Adsp palermo Mare Sicilia occidentale
“Per l’Ets fino a 20 milioni di euro l’anno di extra-costi sulle rotte con la Sicilia”
L'Adsp del Mare di Sicilia occidentale chiede l'esenzione prevista per le isole minori sia estesa anchea quelle maggiori e prorogata…
  • Autorità di sistema portuale
  • emissioni
  • Ets
  • Palermo
  • porti
  • Satta
  • Sicilia
  • Sicilia occidentale
  • Tardino
  • traghetti
3
Porti
8 Luglio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)