Guerra delle concessioni, Art sanziona le Adsp di Genova, Trieste e Bari
Sono rimaste solo in tre le Autorità portuali ribelli che rifiutano di trasmettere al Garante i dati su terminal e imprese ferroviarie causando il ritardo dell’istruttoria sui termini

Dalle 10 che erano appena un paio di mesi fa, sono rimaste tre le Autorità di sistema portuale che continuano a opporsi alla richiesta dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti di trasmetterle una serie di dati riguardanti i concessionari portuali e i fornitori di servizi di manovra ferroviaria.
Lo si evince da tre delibere similari adottate dal garante con sede a Torino contro le Adsp di Genova, Bari e Trieste. Lo sfondo è quello della delibera di revisione delle misure di regolazione in ambito portuale adottata da Art nel dicembre 2025, da subito osteggiata dalle Adsp, in particolare in materia di obbligo di comunicazione dei dati.
La fronda, guidata da Genova e Bari, vedeva inizialmente schierati gli enti portuali in blocco, anche contro Governo e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti cui fanno capo, schieratosi, nel giudizio innestato innanzi il Tar del Piemonte (Art ha sede a Torino), a fianco del Garante. Al sollecito di Art del maggio scorso le Adsp ribelli erano rimaste 10, ma il numero s’è significativamente ridotto.
Genova, Trieste e Bari, come detto, però insistono, dopo aver prima addotto tempi troppo stretti (l’obbligo di comunicazione scadeva a fine marzo) e poi risposto (Genova e Trieste) ad Art, a maggio, di coordinarsi col Mit, cui “l’Adsp scrivente trasmette ogni anno” dati e informazioni richieste.
Da qui, pendente il giudizio (l’udienza s’è svolta a fine giugno), la decisione di Art di avviare in capo ai tre enti un “provvedimento ordinatorio volto a prescrivere di mettere in atto le attività necessarie per rendere disponibili i dati e le informazioni”, stante anche la circostanza, richiamata nelle delibere, che senza di essi Art non può procedere nell’istruttoria avviata a completamento della regolazione per stabilire la durata delle concessioni di aree e banchine portuali, i cui termini sono infatti stati proprio ieri prorogati alla fine del prossimo febbraio.
Dei tre presidente coinvolti, solo Francesco Mastro (Bari) ha commentato l’iniziativa di Art: “Stiamo decidendo se impugnare anche questa delibera. Oramai e una guerra di principio. Tra l’altro non hanno nemmeno ottemperato all’ordine del giudice di esibizione dei documenti nel ricorso al Tar che noi e Genova abbiamo introdotto”.
A.M.
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