Maersk riporta le grandi portacontainer a Suez
Il transito di due unità da oltre 17.000 Teu conferma il progressivo rientro dei vettori sul corridoio del Mar Rosso, con risparmi fino a due settimane di navigazione

Maersk accelera sul ripristino delle rotte attraverso il Canale di Suez. Secondo quanto riportato da maritime-executive.com, lo scorso 22 agosto due tra le maggiori portacontainer della compagnia danese hanno effettuato insieme il transito del canale, confermando l’intenzione di riprendere progressivamente la navigazione sul corridoio del Mar Rosso.
In testa al convoglio ha navigato la Mathilde Maersk (214.121 tonnellate di portata lorda e una capacità nominale di 19.076 Teu, appartenente alla classe Triple-E), diretta verso l’Estremo Oriente con scalo a Colombo. Nello stesso convoglio ha compiuto il suo viaggio inaugurale attraverso il canale la Bangkok Maersk (181.648 dwt e 17.480 Teu), proveniente dall’Italia e diretta a Singapore, omaggiata per l’occasione dall’Autorità del Canale di Suez con la tradizionale targa commemorativa per il primo transito.
L’operazione è in linea con quanto annunciato a inizio luglio da Maersk in coordinamento con Hapag-Lloyd, in vista dell’avvio del network congiunto Gemini Cooperation. Come precisato dall’amministratore delegato Vincent Clerc, il quadro operativo attuale consente di riposizionare un numero crescente di servizi sulle rotte originarie, pur mantenendo la necessità di un monitoraggio continuo sull’area. Secondo le stime degli analisti, il gruppo danese potrebbe ripristinare la totalità delle proprie linee sul corridoio di Suez e del Mar Rosso entro la fine dell’anno.
La ripresa del transito per Suez permette di ridurre i tempi di navigazione fino a 14 giorni rispetto alla circumnavigazione dell’Africa via Capo di Buona Speranza, incidendo direttamente sui tempi di resa delle merci e sulla velocità di rotazione del naviglio tra Asia ed Europa.
I numeri diffusi dall’Autorità del Canale di Suez — che nella giornata di sabato ha registrato il passaggio complessivo di 57 navi per 2,8 milioni di tonnellate di stazza netta — confermano una fase di graduale riattivazione dei transiti commerciali. La scelta di Maersk si affianca a quella di altri primari operatori globali: mentre indiscrezioni di mercato segnalano i primi passaggi di navi Msc effettuati con i trasponder Ais disattivati, il gruppo francese Cma Cgm ha registrato dall’inizio dell’anno 199 transiti per complessive 25,2 milioni di tonnellate nette, avvicinandosi al numero di toccate totalizzate nell’intero 2025 (212 navi) e superandone già i volumi di stazza (18,8 milioni).
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