La flotta container mondiale sfonda il muro dei 34 milioni di Teu
Secondo Bimco, oggi il 40% della flotta globale è rappresentata da grandi navi contro il 30% di cinque anni e mezzo fa

Una nuova analisi di Bimco sposta più in alto il record raggiunto dalla capacità della flotta di portacontainer. Attualmente, secondo il report, la stiva mondiale sarebbe infatti appena 8.000 Teu al di sotto dei 34 milioni di Teu, soglia che verosimilmente sfonderà a breve dato che nel solo settembre è attesa la consegna di nuove navi per complessivi 286.000 Teu di stiva.
Un traguardo che per la verità secondo Alphaliner il settore avrebbe già superato, dato che secondo le sue rilevazioni ad oggi la flotta globale, peraltro considerando solo i primi 100 carrier a livello mondiale, conta una capacità di 34,2 milioni di Teu offerta da 6.822 unità in servizio per complessivi 412 milioni di tonnellate di portata.
Che il primato sia stato già raggiunto o meno, in ogni caso secondo Bimco quando si sarà arrivati ai fatidici 34 milioni, la flotta risulterà cresciuta del 42% (ovvero di 10 milioni di Teu) rispetto a cinque anni e mezzo fa. Anche questo un record, dato che mai prima d’ora una tale iniezione di stiva era stata somministrata al settore marittimo in così poco tempo e che per passare dai 14 ai 24 milioni di Teu erano stati impiegati 10 anni e mezzo.
A questo risultato hanno contribuito sì le attività di nuove costruzioni, ma anche i bassi livelli di attività di riciclaggio e demolizione. Negli stessi 5 anni e mezzo in cui si è passati da 24 a 34 milioni di Teu di capacità, sono state mandate a scrap navi per soli 300.000 Teu. Non un record, ma per risalire a una così lenta attività di riciclaggio bisogna tornare al quinquennio tra inizio 2004 e metà 2009, quando però la flotta globale era un terzo di quella attuale.
Proprio il basso tasso di demolizioni secondo Bimco è alla base della età media molto superiore raggiunta ora dalle portacontainer. Circa 2.000 navi, per oltre 5 milioni di Teu, supera infatti oggi i 20 anni di età e potrebbe essere avviata a smantellamento nei prossimi 5 anni.
Tuttavia, se anche entro il 2030 fossero demolite tutte le navi in questione, la flotta globale andrebbe ad ampliarsi ancora largamente, dato che ad oggi il portafoglio ordini di navi in consegna entro quella data tocca già i 14 milioni di Teu.
L’analisi di Bimco rileva inoltre come l’ingresso delle ultime newbuilding abbia cambiato anche il volto della flotta container globale. L’incremento di 10 milioni di Teu che si è dipanato negli ultimi 5 anni e mezzo per due terzi è stato conseguito grazie alla consegna di navi con capacità di oltre 12.000 Teu. Di conseguenza oggi il 40% della flotta globale è oggi rappresentata da grandi navi (contro il precedente 30%), a fronte di un aumento del 14% della capacità media.
A cambiare è stata inoltre la composizione della flotta secondo la proprietà. Ai liner, ovvero alle compagnie attive come vettori di linea, rileva Bimco, fa direttamente capo l’85% dei 10 milioni di Teu arrivati negli ultimi 5 anni e mezzo, e la loro categoria controlla ora il 65% della capacità globale, contro il 57% del 2021.
Quasi superfluo infine ricordare che la crescita più esplosiva è stata quella di Msc, che nel gennaio 2022 ha conquistato la cima della classifica dei carrier per capacità di stiva, con una quota di 4.284.728 Teu (appena 1.888 Teu rispetto alla seconda, Maersk) e che ad oggi conta una flotta di quasi 7,4 milioni di Teu, circa il 50% della collega danese.
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