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Stretta sui carburanti per le navi in arrivo a Livorno

Un’ordinanza della Capitaneria imporrà di anticipare l’utilizzo di combustibili a basso tenore di zolfo, ma gli strumenti sanzionatori restano poco disincentivanti

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
9 Febbraio 2024
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Cambieranno dal 19 febbraio le regole sull’utilizzo del carburante per le navi in ingresso nel porto di Livorno.

Lo stabilisce un’ordinanza della locale Capitaneria di porto, che ha recepito, si legge nelle premesse, la richiesta del sindaco di Livorno “il sindaco del Comune di Livorno ha richiesto alla Capitaneria di porto “di emanare una specifica ordinanza che prescriva che la procedura del cambio del combustibile con tenore di zolfo inferiore allo 0,1% avvenga almeno a due miglia fuori dall’imboccatura del Porto di Livorno (o in alternativa ad un’ora di navigazione)”.

Così “le navi che arrivano nel porto di Livorno, soggette alla specifica disciplina, devono attivare la procedura del cambio di combustibile, necessario ad alimentare gli apparati ausiliari che sono tenuti in moto durante tutta la sosta della nave all’ormeggio in banchina, all’atto dell’ingresso nella rada del porto (…), in modo da effettuare tutte le manovre all’interno del bacino portuale con il combustibile a tenore di zolfo inferiore allo 0,1%”. Altrettanto dovranno fare per il disormeggio.

L’ordinanza disciplina anche un’eccezione, relativa in particolare alle navi di ultima generazione del Gruppo Grimaldi, giacché “le disposizioni di cui sopra non si applicano alle navi dotate di propulsione mista diesel-elettrica, in ragione della particolare conformazione dell’apparato propulsivo, fermo restando l’obbligo del passaggio al combustibile a tenore di zolfo inferiore allo 0,1%, che dovrà essere utilizzato durante tutta la sosta in porto, una volta ultimate le operazioni di ormeggio”.

L’articolo successivo declina alcuni accorgimenti ai comandanti “al fine di evitare le emissioni in aria di fumo nero”, mentre il terzo impone che “le compagnie di gestione Ism delle navi passeggeri Ro-Ro in servizio di linea da e per il porto di Livorno, direttamente responsabili dell’applicazione delle

politiche per la protezione dell’ambiente, devono predisporre una procedura operativa per il monitoraggio, il controllo e la riduzione del fumo nero”, procedura da farsi anticipatamente “pervenire alla Capitaneria di porto di Livorno”

Quanto a verifiche e controlli, l’ordinanza prevede che “nel caso di significative, continue ed evidenti emissioni di fumi di colore nero, secondo i parametri di cui alla scala di Ringelmann, da parte del naviglio mercantile impegnato nelle manovre di ormeggio e/o disormeggio, ovvero durante la sosta in porto, l’Autorità Marittima effettuerà ulteriori controlli a bordo nonché il campionamento dei combustibili per la verifica del tenore di zolfo in essi contenuto”. Pure per quel che concerne la manutenzione “l’Autorità Marittima dispone visite occasionali e senza preavviso ai macchinari di bordo, da effettuarsi a cura degli Enti Tecnici/Organismi Riconosciuti”.

Spuntate tuttavia le armi sanzionatorie a disposizione della Capitaneria. L’articolo 5 dell’ordinanza, infatti, stabilisce che “l’inosservanza delle presenti disposizioni è punita ai sensi dell’articolo 1.174 del Codice della navigazione”: le multe andranno dai 1.032 ai 6.197 euro.

A.M.

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