• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Economia

“L’Ets sta creando una distorsione concorrenziale fra il trasporto via mare e quello terrestre”

Grido d’allarma lanciato da Guido Grimaldi che all’Euromed Convention ha debuttato anche nel ruolo di presidente della port authority di Igoumenitsa oltre che di Alis

di Nicola Capuzzo
11 Ottobre 2024
Stampa

Atene (Grecia) – Com’era lecito attendersi l’Emission Trading System, ovvero il mercato dei certificati bianchi negoziabili, è stato al centro delle attenzioni e delle critiche durante l’Euromed Convention organizzata dal Gruppo Grimaldi a Napoli.

A scagliarsi contro questa misura sono stati sia Emanuele Grimaldi, criticando le scelte dell’Europa in materia di politiche rivolte al trasporto marittimo, sia soprattutto il figlio Guido, intervenuto anche nella nuova veste di presidente della port authority di Igoumenitsa, scalo greco privatizzato e di cui Grimaldi Group ora detiene la maggioranza azionaria.

Al centro delle osservazioni in particolare è stata posta la distorsione concorrenziale che l’introduzione dell’Ets e dal prossimo anno della normativa Fuel Eu generano e genereranno in sfavore del trasporto marittimo e a vantaggio invece del trasporto tutto strada e intermodale ferroviario. “La concorrenza sleale è già in essere” ha spiegato a SHIPPING ITALY Guido Grimaldi, “la stiamo già subendo nell’area del Mar Baltico, dove la tratta stradale non viene tassata e dove la ferrovia non subisce l’Ets. Abbiamo visto un modal shift”, ovvero un passaggio dal mare alla terra di merce che dal viaggiare prima in nave ora sceglie l’autostrada o la ferrovia. “Anche per la Sicilia – ha proseguito Guido Grimaldi – è ancora molto il carico che viaggia via strada e chiaramente non viene incentivato ad andare via mare se c’è una tassa che si aggiunge ai noli marittimi. Noi non chiediamo di applicarla agli altri modi di trasporto, ma invochiamo un’uniformità e un trattamento uguale visto che su molti mercati c’è concorrenza fra varie modalità di trasporto. Credo che sia giusto avere una concorrenza leale”.

Condividendo e riprendendo le parole espresse all’Euromed Convention dal Ministro dei trasporti di Malta, Chris Bonett, il direttore commerciale delle rotte short sea di Grimaldi Group e presidente dell’associazione Alis ha sottolineato ancora una volta che “non serve una politica regionale ma globale” in materia di trasporto marittimo, e in subordine la richiesta rivolta a Bruxelles e a Roma è quella per cui “la somma derivante dall’Ets, pagato dal trasporto marittimo (un valore stimato sui 500 milioni quest’anno in Italia), vengano restituite al settore” sotto forma di incentivi e misure di stimolo al trasporto combinato. “Ad esempio al Sea modal shift, che prima era il Marebonus, passato dai 70 milioni di euro all’anno ai soli 20 milioni attuali e questo non va bene perchè semmai dovrebbe essere più alto per compensare quello che le aziende di trasporti e logistica stanno pagando con l’Ets” ha proseguito ancora Grimaldi. Che poi ha lanciato questo messaggio politico: “Noi dovremmo spostare più camion dalla strada a mare e il vero rischio invece è che qualche camion ritorni sulla strada o sulle ferrovie dove questa tassa sulle emissioni non viene applicata. Io non dico oggi di applicarlo alla modalità stradale o ferroviaria ma dico che è sbagliato applicarla al trasporto marittimo. Pensare di ritornare e di riportare i camion al trasporto tutto strada vorrebbe dire aver fallito la politica europea e fare un passo indietro di trent’anni”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Porti italiani al bivio secondo Randstad Research: meno braccia, più competenze digitali
Il baricentro della domanda si sposta dal numero di addetti alla qualità delle competenze richieste tra automazione, decarbonizzazione e nuovi…
  • lavoro
  • porti
  • Randstad
  • ricerca
4
AGGIORNATO
30 Giugno 2026
Bankitalia: stabile l’incidenza del costo del trasporto sulle esportazioni (2,6%)
L’indagine annuale dell’istituto registra la forte crescita nel segmento dei ro-ro (+27,8%)
  • Bankitalia
  • indagine costi trasporto
  • indagine costi trasporto 2026
2
Market report
27 Giugno 2026
Msc torna a gestire oltre un terzo (34,1%) dei traffici container da e per l’Italia
In risalita, secondo Bankitalia, anche Maersk (15,8%), mentre cresce la concentrazione del mercato
  • Banca d'Italia
  • Bankitalia
  • Hapag Lloyd
  • maersk
  • MSC
2
Market report
26 Giugno 2026
Allarme Bimco e Ics sulla carenza di ufficiali: “Ne mancheranno oltre 113mila”
Secondo le due associazioni servono investimenti pubblici in formazione per affrontare questa criticità
  • Bimco
  • Ics
  • marittimi
  • ufficiali
2
Market report
26 Giugno 2026
Netto aumento (1.478) di container persi in mare nel 2025
Secondo il World Shipping Council, il 43% dei box è scomparso durante un singolo incidente
  • container persi in mare
  • World Shipping Council
1
Market report
26 Giugno 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version