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La Difesa lancia il programma navale Ddx da 2,7 miliardi per due cacciatorpedinieri

Pubblicato l’avviso di preinformazione relativo all’appalto che sarà assegnato a Orizzonte Sistemi Navali

di FRANCESCA MARCHESI
29 Dicembre 2025
Stampa
ANdrea Doria cacciatorpediniere

Dopo anni di preparazione, si prepara a prendere il largo il programma navale della Marina Militare italiana Ddx, relativo alla realizzazione di due cacciatorpedinieri di nuova generazione.

Sulla Gazzetta Europea ha fatto oggi la sua comparsa un avviso di preinformazione che preannuncia per il 18 febbraio 2026 l’avvio della procedura vera e propria. L’atto odierno mette però già alcuni punti fermi al procedimento, destinato a dotare la Marina Militare italiana di due unità che rappresenteranno una evoluzione delle Fremm Evo (a loro volta passo avanti rispetto alle Fremm), e che andranno a soppiantare i cacciatorpedinieri lanciamissili di classe Durand de la Penne affiancando quelli di classe Orizzonte.

Per i due mezzi, identificati anche come Ddg (New Generation Destroyer), la procedura definisce innanzitutto, tramite l’avviso, il quadro economico complessivo, stimato in 2,7 miliardi di euro Iva esclusa, a coprire anche il supporto logistico-tecnico e la gestione della evoluzione tecnologica delle unità lungo tutto il ciclo di vita. L’iter, che ha naturalmente come committente il Ministero della Difesa tramite la Direzione Nazionale degli Armamenti, vedrà impegnata la Occar (ovvero la Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti, di cui sono membri oltre all’Italia anche Germania, Francia, Regno Unito, Belgio e Spagna) come stazione appaltante.

Già definito inoltre anche l’assegnatario della procedura, che sarà necessariamente Orizzonte Sistemi Navali. La joint venture tra Fincantieri (51%) e Leonardo (49%) detiene infatti i “diritti industriali e intellettuali esclusivi di Fremm Evo e delle sue evoluzioni tecnologiche attualmente in fase di sviluppo nell’ambito del programma, che rappresentano la base per lo sviluppo del nuovo Ddx e le uniche in grado di soddisfare i requisiti operativi della Marina Militare Italiana”, si legge nell’avviso. Pertanto l’appalto potrà essere aggiudicato a Osn “con procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara”.

Stando agli ultimi documenti programmatici pluriennali del Ministero della Difesa (relativi ai bienni 2023-2025 e 2025-2027), il programma Ddx per la realizzazione di due nuovi cacciatorpedinieri prevede “l’acquisizione di due nuove unità moderne a breve-medio termine, in sostituzione di Nave Mimbelli e Nave Durand de la Penne (che nei mesi scorsi ha avviato le procedure per il sritiro dal servizio, ndr), mentre più a lungo termine è previsto il completamento di altre due unità, “entro la fine della vita operativa delle unità della Classe Orizzonte”.

Secondo quanto riportato circa un anno fa da Rivista Difesa, le due unità avranno un dislocamento a pieno carico di 14.000-14.500 tonnellate, caratteristica che secondo la testata permetterebbe di definirle “incrociatori pesanti”. Successivamente è emerso che la lunghezza dovrebbe essere di circa 180 metri. Le due unità Ddx potrebbero entrare in servizio intorno al 2030 con funzione di scorta a gruppi navali, contro-aerei e antimissile.

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