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Porti

Merci varie e rinfuse secche in crescita nel porto di Ancona nel 2025

Nonostante le incertezze globali, il sistema portuale marchigiano e abruzzese tiene. Recuperano i container ad Ancona (+8%) e aumentano i cereali a Ortona (+21%)

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
23 Febbraio 2026
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Porto di Ancona veduta aerea

Nel 2025 gli scali di Ancona, Falconara Marittima, Ortona, Vasto, che movimentano merci liquide o solide, hanno registrato un traffico di 11.418.101 tonnellate, in crescita dell’1% rispetto al 2024.

Il 59% delle merci transitate, spiega una nota dell’Autorità di sistema del Mare Adriatico Centrale, è di tipologia solida, rinfusa o in carichi unitizzati, e corrisponde a 6,7 milioni di tonnellate, mentre il traffico merci liquide ha superato la soglia di 4,7 milioni di tonnellate (41%).

Il porto di Ancona-Falconara Marittima si conferma lo scalo trainante del sistema, con oltre 9,6 milioni di tonnellate di merci movimentate (85% del totale dei traffici, +2% sul 2024). Seguono Ortona, con 1,3 milioni di tonnellate (11% del totale dei traffici,+2% sul 2024), e Vasto, con circa 441.000 tonnellate (4% del totale dei traffici, -10% sul 2024).

Entrando nel dettaglio del porto di Ancona si nota la ripresa del traffico di merci solide, che con 5,6 milioni di tonnellate cresce del 3%, sostenuto in particolare dal traffico general cargo e rinfuse, e dalle merci in container (+8%). Nel 2025 le merci containerizzate imbarcate e sbarcate nello scalo hanno raggiunto 1.163.597 tonnellate: un’inversione di tendenza positiva nonostante le permanenti turbolenze internazionali che durante il 2025 hanno continuato a limitare i transiti per il canale di Suez.

I Teu movimentati sono stati 154.868, con un incremento del 2%. Spicca l’aumento delle merci non unitizzate come general cargo e rinfuse solide, cresciute del 50% rispetto al 2024 raggiungendo circa 475.000 tonnellate. L’importante percentuale di crescita – continua la nota dell’ente –  sembra indicare nuove opportunità di mercato e filoni di traffico con potenziale di ulteriore sviluppo ed ha fatto sì che l’Autorità di sistema portuale decidesse di investire per potenziare le infrastrutture per queste tipologie di carichi: dalla rinnovata concessione all’area ex-carbonile, ora convertito in centro logistico, alla demolizione dei nastri trasportatori per il carbone su banchina 25 per facilitare la movimentazione delle diverse tipologie di carico, sino al dragaggio di prossimo avvio per consentire l’accesso di navi con maggiore pescaggio.

Una lieve contrazione del traffico merci nello scorso anno si è avuta sui traghetti (-2%) e nei veicoli pesanti in transito (-1%), dovuta a una temporanea sospensione di una linea traghetti tra Ancona e Spalato per una parte del 2025.  Nessuna oscillazione sui volumi relativi alle linee con la Grecia e l’Albania. Stabile la movimentazione di rinfuse liquide presso lo stabilimento petrolifero di Falconara Marittima rispetto all’anno precedente, con oltre 4 milioni di tonnellate (con un +14% di prodotti petroliferi raffinati).

Dal lato passeggeri Ancona registra 817.627 transiti nel 2025, con una diminuzione del -12% sul 2024 (739.399 passeggeri dei traghetti e 78.228 crocieristi). Per quanto riguarda il traffico passeggeri su nave la ragione della diminuzione sembra dipendere dalle variazioni strutturali di mercato anticipate dagli studi di traffico dell’Autorità di sistema portuale, che, spiega, sono  valide per tutti i porti adriatici, e riguardano la diffusione collegamenti aerei e il minore tempo per gli spostamenti, nonché la reazione delle compagnie armatoriali alle innovazioni normative, in primis l’Ets che penalizza le tratte di medio raggio tra Paesi Ue.

Pesaro, viceversa, con oltre 14.400 passeggeri, cresce del 26% rispetto al 2024 (ca 13.800 passeggeri sulla linea veloce verso l’Istria e le isole croate, mentre le toccate delle piccole crociere hanno portato 626 escursionisti anglosassoni nel pesarese nel corso della stagione)

Relativamente ai risultati 2025 dei porti d’Abruzzo, Ortona cresce del 2% rispetto al 2024 nella movimentazione di merci confermando il ruolo di riferimento dei cereali (+21%): trend che già da quest’anno beneficia della piena operatività della banchina di riva, potenziata con l’investimento Pnrr di 13 milioni di euro e rimessa in disponibilità. Lo scalo supporta inoltre l’unico traffico passeggeri marittimo d’Abruzzo con 770 crocieristi in transito.

In contrazione invece il traffico del porto di Vasto, dovuto a un calo generalizzato dei traffici, più contenuto nelle rinfuse liquide (-2%) – parte preponderante dei traffici del porto – mentre il traffico rinfuse e general cargo e il traffico RoRo arretrano rispettivamente del -17% e -37%.

“Il traffico contenitori in ripresa indica che il porto di Ancona ha un potenziale che potrebbe essere espresso dal mercato appena le condizioni internazionali aumenteranno la sicurezza della navigazione nel mar Rosso. Anche il traffico rinfuse oggi evidenzia che gli operatori dello scalo riescono a catturare nuovi traffici sfruttando posizione e capacità del porto. Gli interventi su banchina 23 e il progetto aggiornato della banchina 27 devono quindi procedere con determinazione per accompagnare questa crescita. Sul fronte dei passeggeri continueremo l’opera di qualificazione dell’offerta sia come infrastrutture che in servizi, sapendo però che molto dipenderà dalla valutazione delle autorità comunitarie rispetto alla disciplina delle tassazioni sulle emissioni, i cui limiti e distorsioni stanno divenendo sempre più evidenti, e non solo a livello italiano. “ ha commentato il  presidente Vincenzo Garofalo, aggiungendo “Anche i risultati del porto di Ortona sono positivi, e l’auspicio è che la fine dei cantieri del Pnrr veda crescere ancora i traffici, mentre sono in preparazione degli interventi di breve periodo per migliorare l’accessibilità marittima del porto. Il porto di Vasto ha subìto nel 2025 una congiuntura lievemente negativa, ma l’approfondimento dei dati fa ritenere al momento la situazione occasionale. Proseguirà quindi il confronto con operatori ed Istituzioni ancora competenti per lo sviluppo delle opere portuali per far sì che anche Vasto riesca a portare risultati positivi.”

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