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Maersk e Hapag Lloyd spostano capacità di stiva container per crescere nel Mediterraneo

L’alleanza tra Maersk e Hapag Lloyd sta incrementando la capacità sulle rotte dall’Asia, dove raggiungerà a breve una quota di mercato di quasi il 30%

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
10 Giugno 2026
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Sea-Intelligence capacità containr Gemini

Gemini, ovvero l’alleanza tra le compagnie container Hapag-Lloyd e Maersk, sembra prepararsi a una conquista sistematica del mercato delle rotte Asia-Mediterraneo, dove a breve raggiungerà una quota del 29,7%.

Secondo una analisi di Sea-Intelligence, riportata da Loadstar, la partnership starebbe riversando capacità sul corridoio in questione, parallelamente ritirandola non solo dalle tratte dall’Asia verso le coste ovest ed est degli Usa, ma anche da quella di export verso il Nord Europa.

Al riguardo, la società – sulla base di una analisi della varianza dei volumi – ha spiegato di star osservando una “riallocazione deliberata”, che si configura come una “massiccia offensiva di capacità altamente mirata, progettata per dominare la rotta Asia-Mediterraneo”.

Il report di Sea-Intelligence prende come punto di partenza la situazione a giugno 2025 – momento in cui si ritiene che sia stata completata l’implementazione del network Gemini –, e utilizza la programmazione dei viaggi, con le relative navi assegnate, per misurare la capacità offerta, e da questa dedurre la quota di mercato. Dalla comparazione, ha rilevato come quella della tratta tra Asia e West Coast statunitense sia scesa dal 16% all’attuale 12,7%. Parallelamente, la market share di Gemini sul corridoio Asia – East Coast degli Usa è passata dal 20,7% di un anno fa al 17,9% di oggi, mentre quella tra Asia ed Europa settentrionale dal 27,8% è ora calata al 22,5%.

Una evoluzione che gli analisti spiegano con il ridimensionamento del naviglio impiegato sulle tratte in calo. In particolare il collegamento Ae3 Asia-Europa settentrionale ha visto le navi di Gemini passare da una capacità media di 18.900 Teu ai 17.100 Teu di inizio anno, fino ai 13.200 Teu di maggio, in una fase in cui invece l’offerta in media si amplia per rispondere al picco estivo.
Le navi ritirate, evidenzia Sea-Intelligence, si stanno spostando sulla rotta Asia-Mediterraneo, dove la quota di mercato dell’alleanza è destinata ad espandersi dal 23,5% del giugno 2025 al 29,7% del mese prossimo.

Il potenziamento si osserva in particolare sulla linea Ae15, tra Far East e Mediterraneo orientale, dove la dimensione media delle navi salirà da 13.100 a 18.400 Teu, e nel lancio della quarta linea Asia – Med dell’alleanza, ovvero il servizio AE19, annunciato nei mesi scorsi e che scala porti di Mediterraneo orientale e occidentale includendo anche una toccata in quello saudita di Jeddah.
Due mosse che insieme hanno portato Gemini ad avere “ampiamente superato quanto necessario per mantenere la propria quota di mercato di capacità di base”.

Una strategia che sta differenziando l’alleanza tra Maersk e Hapag Lloyd dai suoi concorrenti quali ad esempio Ocean Alliance, che invece sta  “distribuendo una capacità massiccia su tutte le principali rotte est-ovest”.

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