Augusto Cosulich: “Investiremo su navi break bulk e project cargo”
Al Business Meeting “Industria, Logistica e Metalli” il vertice della F.lli Cosulich invita a spendere i soldi per fare iumpresa e ammette una certa delusione verso la transizione ecologica anche nello shipping

Luni (La Spezia) – “Intendiamo comprare delle navi un po’ particolari, di nicchia, che ci possono aiutare nel nostro lavoro, per cui sicuramente lo faremo. Uno dei settori dove secondo me ci sarà molta necessità di stiva sarà quello delle navi project, diciamo per carichi generali; ci saranno sicuramente tanti nuovi impianti e raffinerie che verranno costruite e avranno bisogno di tutti i pezzi speciali. Quello è sicuramente un settore dove ci sarà da investire”.
Parola di Augusto Cosulich, amministratore delegato del gruppo Fratelli Cosulich, che, intervenendo fra i panelist del Business Meeting ‘Industria, Logistica e Metalli’ organizzato da SHIPPING ITALY e SUPPLY CHAIN ITALY, ha offerto il suo punto di vista sul rapporto fra domanda e offerta di trasporti e logistica nell’industria dei metalli e della siderurgia.
Durante il suo intervento l’esperto imprenditore e armatore ha incoraggiato la platea dicendo: “Ci sono molti altri settori su cui investire, ragazzi ci sono le opportunità, bisogna andare a cercarle, bisogna partire con la valigetta, andare in giro e venire a questi eventi, perché a questi eventi si percepisce anche la necessità del mercato. Poi serve la voglia di spendere soldi e di non tenerseli in tasca o in banca”.
Il suo gruppo ha scommesso, volendo essere innovatore, nella costruzione di naviglio al servizio dei nuovi carburanti ma, ad oggi, la risposta dal mercato è stata ancora poco soddisfacente. “Sono stato un po’ deluso da tutti i nostri investimenti che abbiamo fatto per quanto riguarda la transizione energetica. Abbiamo comprato varie bettoline, per il Gnl e così via, ma sono un po’ deluso nel senso che mi aspettavo molto di più. Vedo che questa transizione energetica non parte ed e inutile che continuiamo a parlare di metanolo verde, di idrogeno, di nucleare e così via” ha affermato Cosulich. “Metanolo verde non ce n’è e se non c’è è ovvio che gli armatori poi utilizzino il vecchio fuel pagando le multe; l’idrogeno è un sogno, il nucleare altrettanto, siamo fermi alla mancanza di prodotto”.
Durante il suo intervento ha proseguito dicendo che “i proventi dell’Ets dovrebbero andare a creare nuove fabbriche per la cui costruzione servono molti soldi. Poi anche il prodotto, una volta ottenuto, avrà un prezzo che sarà superiore, molto superiore, agli altri carburanti; dunque è una problematica quella della transizione energetica. Non perdiamo soldi in quel settore ma prevedevo di farne molti, molti di più. Il mondo green è una bellissima cosa, i giovani lo adorano, però per essere green bisogna anche attrezzarsi e questo ci manca nel campo marittimo”. Fratelli Cosulich ha altre tre bettoline nuove in consegna in Cina ma quella in arrivo entro fine luglio ancora non ha un impiego sul mercato a conferma del fatto che la domanda da parte del mercato ancora stenta.
A proposito del tema relativo alla logistica al servizio dell’industria siderurgica, Cosulich ha ricordato quando, “dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, la gran parte dei produttori di bramme e di lamiere si rifornivano da Azovstal, che era l’unico fornitore ed era praticamente sparito improvvisamente. È stato uno shock, eppure tutte le acciaierie si sono riorganizzate in qualche modo, hanno trovato bramme da altre parti, magari anche bramme di migliore qualità e dei prezzi minori. Abbiamo subito già degli shock come quello del Golfo Persico e sono sicuro che la situazione non è così tragica come si può pensare, ci sono opportunità, anzi in questo momento noi imprenditori dobbiamo trovare queste opportunità, bisogna avere il coraggio di investire, di cercare di tirare fuori i soldi dal portafoglio” ha proseguito uno degli ospiti d’onore del Business Meeting “Industria, Logistica e Metalli”.
Un richiamo è stato fatto anche all’imminente progetto di realizzare a Piombino un’infrastruttura logistica per la nuova acciaieria: “Un progetto importantissimo, fatto al 25% da Danieli e al 75% da Metinvest, sarà una acciaieria super green, fatta veramente ad opera d’arte, che sarà un esempio per tutto il mondo di quello che è capace di fare Danieli. Noi ci occuperemo di tutta la parte logistica della banchina, dell’organizzazione e daremo il nostro contributo come operatori logistici per cercare di minimizzare i costi di imbarco e di sbarco, di essere innovativi anche nell’operazione portuale”. Questo avverrà insieme all’operazione d’acquisto che Trasteel (partecipata del gruppo Fratelli Cosulich) porterà a termine nei confronti di Magona: “È un’azienda che fa principalmente zincatura, che si trova a circa 500 metri da Piombino e questo ovviamente, anche dal punto di vista logistico, porterà dei grandissimi vantaggi e potremo fare veramente delle cose belle. Entrambe queste iniziative andranno avanti, so che ci sono stati alcuni guru della siderurgia che si lamentano perché questo secondo loro potrebbe portare a una riduzione del rottame di ferro disponibile, io invece sono convintissimo che lo scrap c’è. Questa acciaieria di Piombino ovviamente verrà alimentata principalmente con rottame, anche con Dri, e non influirà assolutamente in futuro sulla disponibilità del rottame e sui prezzi”.
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