Formazione marittima: l’iscrizione alla Gente di Mare si apre ai residenti stranieri
Le novità per il reclutamento e i corsi Its e Fse. Dal mese di luglio aperte le iscrizioni ai percorsi biennali gratuiti
La recente entrata in vigore della Legge n. 70 del 7 maggio 2026, incentrata sulla valorizzazione della risorsa mare, introduce una modifica sostanziale al Codice della Navigazione destinata ad ampliare il bacino occupazionale e formativo del comparto dello shipping nazionale. La nuova norma, efficace a partire dal 10 maggio 2026, consente infatti ai cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia di accedere all’iscrizione nelle matricole della gente di mare e di ottenere il libretto di navigazione italiano con il relativo allegato n. 2. L’estensione di questi titoli, fino a oggi riservati esclusivamente ai cittadini italiani o comunitari, rimuove un vincolo amministrativo determinante per l’arruolamento e l’addestramento sui flussi di traffico nazionali.
La variazione legislativa elimina una disparità che escludeva numerosi giovani stranieri, spesso già inseriti nel contesto nazionale e regolarmente diplomati presso gli Ittl Nautici o altre scuole superiori italiane. Questi ragazzi, ricorda una nota di Faimm, erano impossibilitati finora a imbarcare su navi battenti bandiera italiana o a iscriversi a diversi percorsi formativi del settore proprio per la mancanza di tali documenti obbligatori. Tra i soggetti che hanno promosso e accolto con favore la riforma figura appunto la Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile di Genova, che da tempo segnalava la necessità di questa apertura per rispondere in modo strutturato alle dinamiche globali di un mercato del lavoro marittimo per sua natura internazionale.
L’impatto della riforma si riflette in modo immediato proprio sull’offerta formativa specialistica dell’accademia genovese, rendendo accessibili sia i percorsi Its sia quelli finanziati tramite Fse che richiedono tassativamente il possesso della documentazione di navigazione. Grazie ai nuovi requisiti, i cittadini extra-comunitari regolarmente residenti in Italia potranno presentare domanda di ammissione ai corsi per ufficiale di coperta, ufficiale di macchina e commissario di bordo, oltre alle specializzazioni in hospitality e multimedia technician. I percorsi, di durata biennale, sono completamente gratuiti in quanto finanziati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, dal Fondo Nazionale Marittimi e dal Fondo Sociale Europeo tramite la Regione Liguria. L’istituto, attivo dal 2005, forma circa mille studenti ogni biennio registrando un tasso di occupazione post-diploma superiore al 98%, agevolato dagli accordi di imbarco diretto garantiti dalle compagnie partner sulla propria flotta.
Paola Vidotto, direttore generale dell’Accademia, ha evidenziato la portata della riforma ricordando come da anni l’ente sostenga che il talento non ha passaporto e che il mare sia, per sua natura, il luogo in cui le culture si incontrano. Con questo provvedimento l’Italia riconosce che chi vive e lavora nel Paese ha il diritto di costruire qui anche la propria carriera marittima, motivo per cui l’ente ha già avviato l’adeguamento delle procedure di selezione e dei relativi bandi. I nuovi concorsi, aggiornati secondo le ultime disposizioni di legge, saranno pubblicati sul sito internet della Fondazione a partire dal prossimo mese di luglio, aprendo ufficialmente le iscrizioni a tutti i candidati in possesso di regolare titolo di soggiorno in Italia.
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