Anche una compagnia sudcoreana sta testando la rotta artica
La PanStar Acro (2.800 Teu) di Pan Star Line partirà sabato da Busan per un viaggio che avrà Felixstowe, Rotterdam, Amburgo e Gdansk come destinazioni in Europa

Non solo compagnie cinesi, ma anche un carrier sudcoreano si sta affacciando sulla rotta artica per valutare la sostenibilità delle operazioni. La compagnia in questione è PanStar, che sabato saluterà la partenza da Busan della sua PanStar Acro (ex Hmm Mombasa, rilevata a luglio), portacontainer da 2.800 Teu di capacità, la quale percorrerà la Northern Sea Route fino a raggiungere Felixstowe (il 9 settembre), Rotterdam (il giorno seguente), Amburgo (il 12 settembre) e infine Gdansk (il 16), nel corso di una rotazione che complessivamente avrà un transit time di 45 giorni.
Il viaggio è considerato un test per valutare non solo la tenuta economica delle operazioni commerciali ma anche la loro fattibilità tecnica. Sotto questo profilo, il tragitto dovrebbe godere delle condizioni ‘migliori’, considerato che in queste settimane l’area attraversata avrà i più bassi livelli di ghiaccio dell’anno. Più delicate le ripercussioni geopolitiche del test: alcuni diplomatici europei, interpellati in forma anonima da Reuters, hanno spiegato di non vedere di buon occhio l’iniziativa. Le criticità sorgono per il fatto che una compagnia sudcoreana, quindi di un paese alleato, possa navigare in acque amministrate dalla Russia, rendendo inevitabile la cooperazione con le autorità del paese in particolare in caso di difficoltà. Secondo alcuni esperti, eventuali transazioni economiche potrebbero mettere il vettore e le compagnie assicurative a rischio di sanzioni da parte di paesi occidentali; alcune fonti di stampa tuttavia riferiscono che Seoul si sia consultata con i partner prima di dare il via alle operazioni. In ogni caso, il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha affermato che l’apertura della rotta potrebbe fare di Busan un hub marittimo e auspicato lo stabilirsi di servizi regolari entro il 2030.
Relativamente alla risposta da parte di caricatori e spedizionieri Panstar aveva spiegato di voler raggiungere l’obiettivo di almeno 1.300 Teu, rivolgendosi in particolare ai settori della componentistica auto, food, cosmetica e, dal punto di vista geografico, anche a carichi con origine in Cina e Giappone.
Qualche settimana fa la compagnia ha anche tenuto una presentazione del servizio, in collaborazione con la Korea Ocean Promotion Corporation (KOPC) e la Korea International Trade Association, a cui hanno preso parte circa 150 persone. Tra loro, ha riferito, anche i rappresentanti di aziende manifatturiere e operatori logistici quali Samsung Sds, Hyundai Glovis, Cj Logistics, Taewoong. In quella occasione Panstar aveva anche citato, tra i carichi già fissati o per i quali erano in corso negoziazioni, auto usate, prodotti alimentari, merci liquide, prodotti di bellezza coreani e siderurgici.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI




