Maersk e Hapag Lloyd riportano una linea Asia-Med attraverso Suez
Il collegamento Ae15 farà da apripista “a un ritorno completo nel Mar Rosso entro la fine dell’anno”
Maersk e Hapag Lloyd, partner nell’alleanza del trasporto via mare container Gemini, riporteranno il servizio Ae15 lungo la rotta per il canale di Suez. Lo ha annunciato la compagnia danese, con una comunicazione diffusa nella giornata di oggi. Il collegamento, che mette in relazione Asia, Mediterraneo ed Europa, osserverà quindi la rotazione Qingdao – Kwangyang – Ningbo – Tanjung Pelepas – Port Said – Damietta – Colombo – Singapore.
“La decisione congiunta con Hapag-Lloyd è stata presa al termine di un’attenta valutazione delle condizioni di sicurezza nell’area del Mar Rosso e segna l’avvio di un graduale ritorno al corridoio commerciale attraverso il Canale di Suez” si legge nella nota di Maersk, che continuerà a monitorare “da vicino la situazione della regione mediorientale sotto il profilo della sicurezza”.
Ogni altra variazione nel contesto di Gemini, ha aggiunto, “dipenderà dalla situazione nel Mar Rosso e dalla assenza di ogni escalation dei conflitti nell’area”, mentre resteranno in vigore ‘piani B’ per il ritorno alla rotta via il Capo di Buona Speranza in caso di deteriorarsi delle condizioni di sicurezza.
Come rilevato da Reuters, l’annuncio ha portato le azioni delle due compagnie, quotate rispettivamente sulla Borsa di Francoforte e su Nasdaq Copenhagen, a cedere rispettivamente il 6,6% e il 3,8% poco dopo la sua diffusione, a indicare l’attesa di un prossimo ridimensionamento dei noli container, in questa fase in piena ascesa.
Commentando la notizia alla agenzia di stampa, Haider Anjum, analista di Jyske Bank, ha parlato di questa iniziativa come del “primo passo che aprirà la strada a un ritorno completo nel Mar Rosso entro la fine dell’anno”, il quale, “unitamente alla prospettiva della consegna di nuove navi nel 2027 e nel 2028, dovrebbe esercitare pressione sulle tariffe di trasporto e, di conseguenza, sugli utili delle compagnie di navigazione”.
Dopo l’avvio degli attacchi degli Houthi alle navi in transito nei pressi dello Stretto di Bab el-Mandeb a fine 2023 in chiave anti-israeliana, e le conseguenti deviazioni dei transiti al largo del Sudafrica decisi dalle compagnie, sono stati diversi i tentativi successivi di Maersk di tornare alla normalità. L’ultimo annuncio in tal senso era arrivato a inizio febbraio, quando il vettore danese aveva svelato di voler riportare a transitare per Suez le navi impiegate nel servizio Imx-Me11, oltre a quelle del collegamento Mecl con il Nord America. Alla vigilia degli attacchi di Usa e Israele contro l’Iran, la compagnia danese era però tornata sui suoi passi, comunicando il ritorno temporaneo alla tratta di circumnavigazione dell’Africa per via di “vincoli imprevisti” nel Mar Rosso.
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