Merci (+1,5%) e crocieristi (+8,9%) in aumento a Civitavecchia nella prima metà del 2026
Nel complesso il network dei porti di Roma e del Lazio registra nel primo semestre 6,4 mln di tonnellate merci movimentate (+5,7%)
Il network dei Porti di Roma e del Lazio, composto dagli scali di Civitavecchia, Gaeta e Fiumicino, chiude con un risultato d’insieme positivo il primo semestre del 2026.
I dati evidenziano infatti una crescita delle merci, che toccano le 6.410.894 tonnellate (+5,7% sullo stesso periodo del 2025). In aumento anche gli accosti nave, che salgono 1.455 (+9,9%).
“Particolarmente positivo”, segnala in una nota la AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale, il risultato delle rinfuse liquide, che si attestano a 2.700.640 tonnellate (+ 16,9%), trainate soprattutto dai prodotti raffinati, che rappresentano quasi la totalità delle movimentazioni (2.671.618 tonnellate, +16,8%).
Nel dettaglio, Civitavecchia registra un traffico merci complessivo di 3.927.737 tonnellate (+1,5%), con un andamento molto positivo delle rinfuse liquide (676.375 tonnellate, +25%), mentre calano in modo significativo quelle solide (346.577 tonnellate, -24,1%), per effetto in particolare del segmento dei prodotti metallurgici (227.337 tonnellate, -39,3%). Le “merci varie in colli” raggiungono 2.904.785 tonnellate (+1,1%), con un aumento in particolare di quelle in contenitori (478.190 tonnellate, +11,5%). In Teu il traffico si attesta a 60.502 unità (+6,9%).
Il traffico automezzi tocca le 437.310 unità (+14,3%), registrando una lieve flessione dei mezzi pesanti (105.954 unità, -1,2%) e un forte aumento (+49,1%) delle autovetture in polizza (ovvero non al seguito di passeggeri), pari a 157.878.
Ottimi i risultati sul fronte dei passeggeri. Quelli dei collegamenti marittimi di linea raggiungono quota 510.504 (+4,4%), mentre i crocieristi toccano le 1.553.155 unità (+8,9%), con un aumento in particolare di quelli imbarcati e sbarcati (791.318 unità, +15,6%).
Il porto di Gaeta chiude invece il semestre con 935.202 tonnellate di merci movimentate (+13%), registrando un aumento delle rinfuse liquide (+19,1%) e solide (+8,6%), mentre gli accosti raggiungono quota 131 (+12%). Si segnala inoltre una piccola quota, in aumento, di crocieristi (2.339, dai precedenti 901), nell’ambito di 9 toccate nave, costituita in larga parte da passeggeri in transito (2.146), che porta il traffico del network portuale a 1.555.494 unità.
Nel porto di Fiumicino, infine, il traffico complessivo, interamente rappresentato da rinfuse liquide, raggiunge le 1.547.955 tonnellate (+13,1%). La parte predominante (1.542.212 tonnellate, +12,7%) è costituita da prodotti raffinati destinati all’approvvigionamento del vicino aeroporto ma fanno la loro comparsa (5.743 tonnellate) anche i gas liquefatti, assenti nello stesso periodo dell’anno precedente.
“I risultati del primo semestre 2026 attestano la solidità e la rilevanza strategica del network dei Porti di Roma e del Lazio nel panorama marittimo mediterraneo” ha commentato il presidente dell’AdSP Raffaele Latrofa.
“Il consolidamento di Civitavecchia tra i primi home port a livello mondiale, unito al significativo incremento del settore automotive e della movimentazione merci a Gaeta e Fiumicino, testimonia la piena operatività e l’attrattività dei nostri scali. Dati che confermano la bontà dell’indirizzo strategico intrapreso”.
L’impegno dell’authority, ha aggiunto, si orienterà ora sulla accelerazione degli investimenti infrastrutturali e alla transizione ecologica. “Il potenziamento dell’intermodalità ferroviaria, l’elettrificazione delle banchine e lo sviluppo strategico di Fiumicino e Gaeta rappresentano i pilastri su cui continueremo a costruire, in stretta sinergia con la comunità portuale e le istituzioni, la competitività futura del nostro sistema portuale”.
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