“Sequestrata dall’Iran una nave cisterna emiratina”
All’indomani della scadenza della tregua Usa-Iran, lo Stretto di Hormuz si surriscalda anche con la segnalazione di un nuovo attacco
Una nave tanker collegata agli Emirati Arabi Uniti è stata sequestrata dalle Guardie della Rivoluzione iraniane, nei pressi dell’isola di Qeshm, per avere violato le regole imposte dal paese per la navigazione nello stretto di Hormuz. Al momento la notizia è riferita dalla agenzia iraniana Fars News Agency, che riporta quanto reso noto dalla Tv di stato del paese. Secondo alcune fonti di stampa, l’unità in questione sarebbe la Amara, con portata di 45mila tonnellate.
Confermando indirettamente la notizia su X, il columnist di Bloomberg Javier Blas ha precisato che la nave, battente bandiera liberiana e di proprietà indiana, avrebbe in realtà seguito la rotta designata dall’Iran nell’attraversare la via d’acqua, con i sistemi Ais attivi e quindi in modo visibile, e non sarebbe invece parte della flotta di ‘shuttle tankers’ emiratini che effettuano l’attraversamento dello Stretto in incognito. Una puntualizzazione significativa considerando che gli Emirati Arabi Uniti sono stati al centro di recenti aggressioni iraniane (le ultime due si sono verificate il 13 agosto a due unità di Adnoc) e che Abu Dhabi ha definito gli episodi “atti di pirateria”.
Un altro incidente a Hormuz si è inoltre verificato questa mattina. Una nave non precisata, riporta Ukmto, è stata colpita da un proiettile di origine ignota mentre attraversava, in uscita, la via d’acqua. L’impatto ha generato danni alla sala macchina e una vittima (il report parla di crew casualty, senza chiarire se si tratti di un ferimento o un decesso, ma aggiunge che i rimanenti membri dell’equipaggio stanno ricevendo l’assistenza della Guardia costiera omanita).
I due eventi, come detto, si sono verificati alla scadenza della tregua di 60 giorni fissata lo scorso 17 giugno tra Usa e Iran, arrivata senza che le due parti abbiano trovato un’intesa. Mentre l’Iran si sta accordando con l’Oman per mantenere una gestione condivisa anche in futuro, Trump ha minacciato ieri di bombardare anche il secondo se dovesse intralciare i negoziati tra Teheran e Washington. Dichiarazioni sono seguite da parte dell’amministrazione Usa, che ha escluso una estensione della tregua, mentre il regime iraniano si è detto pronto ad alzare la tensione nell’intera regione.
Questa la situazione odierna, mentre ancora ieri, riferisce Reuters, i transiti di navi registrati attraverso lo Stretto di Hormuz, sebbene a una sola cifra, erano in leggero aumento rispetto al fine settimana (senza contare gli eventuali transiti non rilevati).
Secondo i dati di tracciamento di Kpler, sono state infatti sei le unità commerciali transitate nella via d’acqua (tre in entrata e tre in uscita). Tra loro non figuravano né Vlcc (Very large crude carriers) né gasiere.
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