Filt Cgil protesta contro l’Adsp per l’autoparco e difende il lavoro di Spinelli a Cornigliano
Il sindacato chiede che Erzelli 2 rimanga adibita a deposito di vuoti e che si trovi un’altra area più idonea a diventare “un vero e proprio Centro Routier”

“A Genova serve un autoparco che sia degno di questo nome, non un parcheggio camion in aree operative, ma un luogo dove i camionisti in sosta possano trovare un punto ristoro, servizi igienici e quanto occorre per una fermata dignitosa”.
Lo afferma una nota rilasciata da Marco Gallo e Leonardo Cafuoti della Filt Cgil all’indomani della concessione rilasciata a Trasportounito per aree parcheggi sulla sopraelevata portuale e commentando il recente annuncio in merito di Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di sistema portuale genovese: “Nei giorni scorsi si è tornato a parlare dell’autoparco destinato ai mezzi pesanti; questa volta però non più nelle cosiddette aree ex Ilva di Genova Cornigliano ma presso le aree demaniali autorizzate per il deposito container denominate Erzelli 2 (oggi gestito dal Gruppo Spinelli, con un titolo in scadenza a fine anno, ndr)” ha spiegato la nota. L’area in questione fu individuata quale autoparco già dal piano straordinario delle opere portuali che nel 2019 venne redatto dall’Autorità di sistema portuale a valle del crollo del ponte Morandi.
“Erzelli 2 è un’area situata in posizione strategica adiacente al porto commerciale ed è utilizzata per rifornire gli autisti di mezzi pesanti di container vuoti necessari per le quotidiane operazioni di export e, all’interno di quegli spazi, operano i lavoratori che fanno parte del deposito” hanno però eccepito i sindacalisti della Filt Cgil chiedendo “la realizzazione di un vero autoparco (magari ampliando l’attuale parcheggio già presente in zona aeroporto) e non un posteggio camion dove capita e certamente non sostituendolo ad uno dei rari terminal contenitori vuoti rimasti sul territorio, che smantellato costringerebbe gli autisti a fare spola in altre regioni per approvvigionarsi dei container necessari allo svolgimento del lavoro quotidiano”.
La conclusione dei due sindacalisti è che “la necessità di un Autoparco a Genova è fuori discussione e infatti è da tempo che la Filt ne sollecita la realizzazione con tutti gli interlocutori interessati, dalle istituzioni alle associazioni datoriali. La necessità però è quella di identificare un vero e proprio ‘Centro Routier’ e non un semplice parcheggio con stalli per mezzi pesanti, ma un luogo dove chi si trova a stazionare in città lo faccia non in aree di fortuna ma in spazi debitamente attrezzati all’accoglienza”.
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