Barcellona verso una nuova maxi-stretta sui crocieristi con tasse giornaliere a 24 euro
Il contributo, previsto per soggiorni inferiori alle 12 ore, si sommerà alla imposta della Generalitat della Catalogna di 6 euro, per complessivi 30 euro

Il comune di Barcellona si prepara a imprimere una nuova accelerata alla sua politica volta a contrastare il turismo crocieristico ‘mordi-e-fuggi’, con l’introduzione di una tassa giornaliera di 24 euro a persona, che si sommerà alla imposta da 6 euro sui soggiorni nelle strutture turistiche (Ieet) della Generalitat della Catalogna, per un esborso che toccherà i 30 euro.
Un incremento quindi ben maggiore rispetto a quello ipotizzato solo poche settimane fa (da 4 a 8 euro) e che sarà richiesto per soggiorni in città inferiori alle 12 ore (ovvero in sostanza in caso di semplici toccate nave e non in quelli in cui Barcellona fa da home port), con lo scopo di incentivare permanenze di più lunga durata.
Sull’incremento, scrive El Pais, hanno infatti trovato un accordo con l’amministrazione municipale, guidata dal Psc (Partit dels Socialistes de Catalunya), partiti di sinistra BComú (Barcelona en Comú), nato attorno alla figura della ex sindaca della città Ada Colau, ed Erc (Esquerra Republicana de Catalunya).
L’iter per l’applicazione dell’imposta, spiega la testata, non sarà però immediato, dato che dovrà essere approvato dal Parlamento della Catalogna attraverso una modifica della legge di accompagnamento al bilancio regionale del 2026. BComù, Erc e Psc nel consiglio comunale di Barcellona esprimono congiuntamente 24 rappresentanti su 41; nel Parlamento della Catalogna Psc è il primo partito, e insieme agli altri due controlla circa la metà dei seggi.
Solo a fine maggio il consiglio comunale aveva concordato un aumento della tassa da 4 a 8 euro per persona al giorno nell’arco di quattro anni, ma il sindaco Jaime Collboni si era dichiarato favorevole ad anticiparne l’applicazione, concentrandola in un solo anno. Successivamente era stato lo stesso sindaco a proporre l’ulteriore aumento fino a 24 euro.
Proposta, come visto, ora raccolta da BComú ed Erc. Il gruppo consiliare di quest’ultimo presenterà inoltre una seconda proposta relativa alle crociere per introdurre un tetto massimo mensile e annuale al numero di crocieristi, quest’ultimo fissato a 3,5 milioni di passeggeri all’anno.
Sul tema dell’incremento della tassa giornaliera, si è espresso anche il Wttc (World Travel & Tourism Council), che ha messo in guardia rispetto al fatto che in casi simili una tassazione improvvisa non abbia prodotto i benefici desiderati, evidenziando in particolare il rischio che la richiesta di un contributo maggiore possa portare i visitatori a modificare al ribasso il budget per le proprie spese a terra.
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