Fs Logistix avvia i test sull’impiego del biocarburante Hvo per ferrovia e gomma
Operatività sui nodi di Santo Stefano Magra e Valdellora, flotta stradale rinnovata e target del 60% di Hvo sui camion entro il 2030

Fs Logistix introduce la sperimentazione del biocarburante avanzato Hvo (Hydrotreated Vegetable Oil) sulle proprie flotte ferroviarie e stradali attraverso le attività ordinarie di Mercitalia Rail e Mercitalia Shunting & Terminal. L’iniziativa rientra nella strategia di progressiva riduzione dell’impronta carbonica delle filiere logistiche del Gruppo Fs, per raggiungere il traguardo aziendale del Net Zero fissato per il 2040.
L’applicazione operativa coinvolge sia la trazione ferroviaria sia l’ultimo miglio e l’autotrasporto. Nello specifico, Mercitalia Rail ha avviato i test su due locomotive, una impiegata in linea e una in manovra, con un consumo complessivo di circa 15.000 litri di biocarburante. Mercitalia Shunting & Terminal utilizza invece l’Hvo per la movimentazione dei locomotori di manovra attivi presso i poli di Santo Stefano Magra e Valdellora. L’adozione del carburante alternativo per l’autotrasporto procede in parallelo con il rinnovo del parco mezzi aziendale, con l’entrata in servizio di 21 veicoli Euro 6 dedicati. Nel corso del 2025 il volume di Hvo utilizzato ha raggiunto quota 19.000 litri, determinando un risparmio calcolato in circa 40 tonnellate di CO₂ rispetto all’uso del diesel convenzionale: un dato paragonabile alle emissioni medie annue generate da 15-20 autovetture.
“Per Fs Logistix la sostenibilità non è un ambito separato dal business, ma il modo in cui interpretiamo il nostro ruolo industriale”, ha evidenziato Sabrina De Filippis, amministratore delegato di Fs Logistix. “La sperimentazione dell’Hvo va in questa direzione: adottare soluzioni concrete, già disponibili e misurabili, capaci di ridurre l’impatto ambientale delle nostre attività e di generare valore per i clienti. Innovazione e sostenibilità sono parte del nostro mindset. Significano scegliere ogni giorno tecnologie, processi e modelli operativi in grado di rendere la logistica più efficiente, competitiva e responsabile”.
L’Hvo, biocarburante di tipo avanzato ricavato da scarti agroalimentari, residui organici e oli vegetali esausti, è in grado di garantire un abbattimento fino al 90% delle emissioni di CO₂ calcolate lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. La compatibilità drop-in con i motori a gasolio esistenti ne permette l’adozione immediata nell’industria senza necessità di riconversioni tecniche sulle flotte o modifiche alle infrastrutture di rifornimento e deposito.
La pianificazione a medio termine prevede per il segmento del trasporto su gomma il raggiungimento di una quota di utilizzo di Hvo pari al 60% entro il 2030, confermando il ruolo dei biocarburanti avanzati come leva di transizione a supporto dei servizi intermodali e della competitività delle catene di approvvigionamento.
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