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De Micheli chiede ad Aspi di ‘indennizzare’ il porto di Genova

Il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli, ha chiesto ad Autostrade per l’Italia di fornire “un supporto economico al porto di Genova, danneggiato enormemente dalla congestione del traffico cittadino dovuta alla inattività di alcune strade interessate da cantierizzazioni e controlli”.

E’ scritto in una nota del dicastero romano che prosegue parlando di “una situazione di enorme complessità che sta comportando un notevole riflesso economico e sociale: la difficoltà della circolazione dei camion da e verso il porto genera ritardi nell’attività economica e crea disagi consistenti alla popolazione. Per questi motivi, l’Autorità portuale di Genova, in accordo con i terminalisti, potrebbe anticipare le attività di carico e scarico dalle ore 6 alle ore 4 del mattino”.

L’informativa specifica inoltre che i temi affrontati stamattina durante la riunione, voluta dalla ministra Paola De Micheli, tra Aspi e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono stati: informativa sul distacco, avvenuto ieri, di parte del soffitto della galleria Berté, nell’autostrada A26 in direzione Genova, accelerazione dei tempi relativi alla manutenzione di autostrade e gallerie gestite dal concessionario Aspi, istituzione di un osservatorio MIT-Aspi sui controlli realizzati dalla società concessionaria, aiuto economico al Porto di Genova.

Sull’episodio di ieri che ha riguardato un tratto della A26 Aspi ha riferito che “la Galleria Bertè aveva recentemente superato positivamente e senza criticità le verifiche condotte dalla società di controllo Spea. Sono, pertanto, in corso analisi di approfondimento per appurare eventuali responsabilità e cause che hanno determinato lo stacco di parte del soffitto”.

Alla luce di questo, la De Micheli ha chiesto ad Aspi di ridurre da tre a due mesi i tempi di verifica di tutte le autostrade e le gallerie gestite dal concessionario e di aumentare il numero di squadre e di personale impegnato, così da poter effettivamente velocizzare i tempi di una prima tornata di verifiche. In tale contesto, è stata istituita una novità rispetto al rapporto concessorio vigente: un Osservatorio tecnico che si riunirà ogni 10 giorni presso la sede del Ministero, affinché venga rispettato il cronoprogramma, presentato dal concessionario oggi e nelle precedenti riunioni, relativo ai controlli effettuati. L’Osservatorio servirà a evidenziare le disfunzioni e le criticità che potranno emergere dalle verifiche, nonché a individuare le modalità di risoluzione dei problemi.

Il concessionario Aspi ha comunicato inoltre che dal primo gennaio Spea cesserà il proprio mandato e i controlli verranno effettuati da una nuova società esterna scelta tramite gara.

Terminata la riunione, la Ministra ha deciso che a partire dal nuovo anno verrà istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, un Osservatorio permanente di monitoraggio delle verifiche di sicurezza relative a tutte le strade e autostrade gestite in concessione, anche con il coinvolgimento di Ansfisa, l’agenzia per la sicurezza stradale e ferroviaria.

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