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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Nel 2020 attesi quasi 5mila scali di navi da crociera nei porti italiani

Il business delle crociere in Italia naviga a gonfie vele. Sia per le compagnie di navigazione che per i terminal portuali e per l’indotto. Secondo i dati contenuti nell’ultimo Italian Cruise Watch presentato da Risposte Turismo in occasione dell’ultimo Italian Cruise Day di Cagliari, nel 2020 si assisterà a un nuovo record storico per il traffico crocieristico nei porti italiani con 13,07 milioni i passeggeri movimentati (+6.2% sulle stime 2019). È previsto per l’anno prossimo anche il record storico di passeggeri movimentati in numerosi scali crocieristici del Paese tra cui il leader Civitavecchia (2,69 milioni, +0,5%), Napoli (1,4 milioni, + 3,7%) e Genova (1,38 milioni, +2,2%). L’Italia accoglierà il prossimo anno quasi 5mila navi da crociera nei suoi porti (4.952, + 2,8% sul 2019).

Il dato è frutto della proiezione effettuata sulle previsioni di 39 porti crocieristici italiani (rappresentativi del 99% del traffico nazionale in movimento passeggeri e del 97% delle toccate nave sul totale Italia) e tiene conto di altri fattori capaci di incidere sulle stime di traffico nel medio periodo tra cui i possibili cambi nel posizionamento delle navi durante la stagione, le condizioni meteomarine e l’occupazione media attesa delle navi.

Nel dettaglio dei singoli porti, Civitavecchia nel 2020 consoliderà la propria leadership in classifica con 2,69 milioni di passeggeri movimentati (+0,5% sulle stime di chiusura 2019), e per la prima volta nella sua storia supererà il milione di turisti in imbarco o sbarco. Alle sue spalle si conferma Venezia con 1,52 milioni di passeggeri movimentati (-1,6% sulle stime di chiusura 2019), un dato che resta stabile negli ultimi anni in attesa di soluzione dell’annosa questione del transito delle navi in laguna.

Al terzo posto si posizionerà Napoli che, qualora le previsioni fossero confermate (+3,7%), potrebbe registrare un nuovo record assoluto di crocieristi movimentati, grazie ad ulteriori 20 toccate e una crescita nei transiti così come negli imbarchi/sbarchi.

Ai piedi del podio, staccata di poche lunghezze, Genova, in virtù di 1,38 milioni di passeggeri movimentati previsti (+2,2%), in ulteriore leggera crescita dopo il +33,5% che si sta registrando in questa stagione e grazie a frequenti operazioni di imbarco e sbarco anche nei mesi invernali.

Al quinto posto Livorno (923 mila passeggeri movimentati, +10,1%), in crescita a doppia cifra grazie a un calendario accosti distribuito su tutto l’anno, con maggio e ottobre che conteranno il maggior numero di toccate (57 e 60).

Per quanto riguarda la classifica delle toccate nave, secondo le previsioni di Risposte Turismo il 2020 vedrà Civitavecchia guidare questa classifica (827 toccate, +1,7%), al secondo posto Napoli (475, +4,2%) che supera Venezia (470, -6,4%) rispetto alla classifica stimata a fine 2019.

Il presidente di Risposte Turismo, Francesco di Cesare, ha dichiarato che “fino a qualche anno fa la dimensione del traffico crocieristico in Italia galleggiava attorno alla soglia degli 11 milioni di movimenti passeggeri: il trend di crescita sostenuta nel triennio 2018-2020 ha consentito e consentirà di raggiungere prima l’obiettivo dei 12 e poi dei 13 milioni. Traguardi importanti, resi possibili dalle scelte di itinerario delle compagnie così come dagli sforzi compiuti dalle Autorità di Sistema Portuale, dalle società di gestione dei terminal e dai molti altri operatori che completano la necessaria catena di produzione”.

Lo stesso di Cesare ha però aggiunto: “Si tratta ora di gestire al meglio questi volumi e quelli che verranno e tale gestione andrà declinata nella pianificazione di interventi e soluzioni a beneficio di una condivisa e responsabile sostenibilità ambientale e sociale, di un ancor più qualificato impatto economico a livello locale, e infine di una lettura complessiva di cosa possa rappresentare per il Paese l’industria crocieristica”.

Nell’ultimo report Italian Cruise Watch è stata poi condotta un’approfondita analisi della portualità crocieristica dalla quale sono emerse 39 strutture terminalistiche dedicate alla gestione della movimentazione dei passeggeri. I porti che hanno a disposizione il maggior numero di banchine dedicate al traffico crocieristico sono Civitavecchia e Livorno (9), seguite da Venezia (7). Livorno e Genova sono invece i porti con il maggior numero di banchine potenzialmente dedicabili alle navi da crociera (rispettivamente 13 e 12). Con riferimento all’evoluzione del numero di terminal passeggeri dedicati alle navi da crociera, il report evidenzia per il 2020 l’entrata in funzione di 3 nuove strutture (Taranto, Messina e Palermo) che porteranno il numero complessivo a 42.

Per quanto riguarda invece i principali interventi in programma a supporto della crocieristica, emergono lavori in numerosi porti italiani, tra essi quelli in corso a Savona su più fronti (che porteranno lo scalo a riacquisire piena funzionalità proprio nel 2020) dal dragaggio dei fondali alla ristrutturazione del terminal ovest a quelli di lungo termine di Ancona e La Spezia, entrambi collegati a nuovi terminal crocieristici e il riassetto del waterfront cittadino. Poche invece le vere novità relative a iniziative pensate per e dedicate ai crocieristi.

Con riferimento all’analisi degli itinerari e degli scali scelti dalle compagnie, a fine 2019 il porto leader per varietà di portafoglio clienti sarà Civitavecchia (in cui scalano quasi il 55% delle compagnie crocieristiche operative in Italia), davanti a Venezia (scelta dal 48,5% delle compagnie che toccano i porti italiani) e Livorno (45,5%). La compagnia che, nell’anno in corso, ha fatto scalo nel maggior numero di porti italiani (24) è stata Ponant Cruises, seguita da Marella/Thompson Cruises (23) e da Silversea (22).

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