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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Spinelli festeggia 80 anni con un utile di oltre 16 milioni di euro

Aldo Spinelli ha compiuto 80 anni ma non vuole saperne di riposarsi e godersi la vecchiaia. Lavorare lo diverte, lo tiene vivo e i risultati della sua azienda gli danno soddisfazione.

In attesa di vedere come avrà chiuso il 2019, il bilancio d’esercizio sul 2018 analizzato da SHIPPING ITALY mostra ricavi sostanzialmente stabili a quota 130 milioni di euro, un valore della produzione pari a 138 milioni, una marginalità di poco inferiore a 19 milioni e un risultato netto positivo per 16,5 milioni. L’intero utile è stato distribuito come dividendi ai soci con comprensibile soddisfazione anche del fondo d’investimenti britannico Icon Infrastructures che dal 2015 detiene il 45% di Spinelli Srl tramite la società Ligthouse Italy.

Negli ultimi tre anni (dal 2016 al 2018) il fatturato del gruppo saldamente in mano ad Aldo Spinelli (che non ha intenzione di cedere né il timone né la società), supportato in primis dal figlio Roberto, ha visto salire i ricavi da 121 a 130 milioni di euro mentre l’utile annuale è stato di 12,5 milioni nel 2016, 14,1 nel 2017 e appunto 16,45 nel 2018.

I ricavi, complessivamente pari a 130 milioni di euro, sono così ripartiti: 68,5 milioni generati dall’area trasporti, 33,1 milioni dal business dei terminal portuali (Genoa Port Terminal e Salerno Container Terminal), 26,8 milioni dal ramo dedicato al deposito e alle riparazioni di container vuoti, poco meno di 2 milioni dall’area vendite e 112mila euro dall’area officina.

L’ultimo esercizio poteva essere ancora migliore perché, come specificato nella relazione sulla gestione del 2018, il crollo del ponte Morandi “ha comportato danni di varia natura stimati per il periodo 2018-2019 in non meno di 7 milioni di euro di cui si è già provveduto a chiedere in via giudiziale il risarcimento”.

Nel 2018, inoltre, Spinelli aveva messo a segno nuovi investimenti per 17 milioni di euro che hanno riguardato l’acquisto di 10 carrelli portuali, 10 camion, e un nuovo compendio immobiliare a Vado Ligure di circa 25.000 mq poco distanti dalla nuova infrastruttura gestita da Apm Terminals vado Ligure. Fra questi rientra poi anche l’acquisto di una partecipazione azionaria pari al 30% del Salerno Container Terminal dal Gruppo Gallozzi pagata 8,5 milioni di euro. Nel 2018 le aree di business trainanti per il Gruppo Spinelli erano state quelle dei terminal portuali e dei depositi e riparazioni dei container.

Nicola Capuzzo

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