• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Imu e Tasi su beni demaniali portuali: dal 2020 cambia lo scenario

Contributo a firma di Davide Magnolia e Giacomo Falsetta * *  LCA studio legale   Come ormai noto, alcuni terminal portuali hanno già ricevuto avvisi di accertamento in merito alla (presunta) debenza delle imposte locali sugli immobili siti in area demaniale, sia sulla scorta della giurisprudenza di legittimità, che ha in ultimo chiarito come i […]

di Nicola Capuzzo
17 Gennaio 2020
Stampa
La Spezia Container Terminal

Contributo a firma di Davide Magnolia e Giacomo Falsetta *

*  LCA studio legale

 

Come ormai noto, alcuni terminal portuali hanno già ricevuto avvisi di accertamento in merito alla (presunta) debenza delle imposte locali sugli immobili siti in area demaniale, sia sulla scorta della giurisprudenza di legittimità, che ha in ultimo chiarito come i fabbricati e le aree scoperte con autonomia funzionale e reddituale non possano essere esentate dall’assoggettamento alle imposte (si vedano sentenze della Suprema Corte n. 10031/2017, n. 7390/2018 e n. 10287/2019) sia sulla base della disposizione introdotta dalla c.d. legge finanziaria 2018 (all’art. 1, comma 578) in tema di assoggettamento di tali beni ad IMU e TASI come interpretata dall’Agenzia delle Entrate nella recente circolare 16/E del 01.07.2019.

Prima di questo intervento legislativo, con il d. lgs. 504/1992 il legislatore aveva stabilito un regime di esenzione dall’imposta comunale per gli immobili classificati nella categoria catastale E, ovvero gli “immobili a destinazione particolare” (art. 7, comma 1, lett. B). Tra questi, sono annoverate le “stazioni per servizi di trasporto, terrestri, marittimi ed aerei” (E/1) e le “costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche” (E/3). L’ambito di applicazione di tale regime agevolato era stato esteso fino a ricomprendere anche i fabbricati presenti all’interno delle aree demaniali pubbliche, comprese quelle marittime. Successivamente, però, sono intervenute tre modifiche, regolamentari e legislative (segnatamente, il decreto del Ministero delle Finanze n. 28/1998, l’art. 18 della l. 388/2000 ed il d.l. n. 262/2006, poi convertito in l. 286/2006), le quali hanno mutato radicalmente il quadro normativo sul punto, con la conseguenza che quegli immobili, porzioni di immobili o aree con potenzialità di autonomia funzionale e reddituale, pur se presenti all’interno di una stazione portuale, non avrebbero più potuto godere dell’esenzione originariamente stabilita dal d. lgs. 504/1992.

In questo quadro, l’intervento legislativo di cui alla legge finanziaria 2018 ha introdotto un espresso principio di esenzione per alcuni beni in area portuale demaniale, ma solo pro futuro.

La norma ha infatti chiarito che, a decorrere dal 1° gennaio 2020, le banchine e le aree scoperte, anche se in concessione a privati, sarebbero state esenti dall’imposta locale a condizione che (i) appartengano ad un porto di rilevanza nazionale ed internazionale di competenza dell’Autorità di sistema portuale e (ii) siano adibite alle operazioni e/o ai servizi portuali.  Il regime di esenzione avrebbe incluso altresì le connesse infrastrutture stradali e ferroviarie, nonché i depositi ivi ubicati (diversi da quelli doganali), a patto che siano “strettamente funzionali alle suddette operazioni e servizi portuali”.

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 16/E sopra richiamata, ha ritenuto che tale disposizione abbia “introdotto sostanziali modifiche al pregresso quadro normativo generale di riferimento” e non si possa quindi configurare come una mera norma interpretativa del regime tributario in essere.  Secondo l’interpretazione dell’Agenzia, quindi, l’esenzione sarebbe applicabile solo dopo il 01.01.2020, ed è sulla base di tale presupposto giuridico che i Comuni si ritengono oggi legittimati ad applicare le imposte ai beni presenti in area portuale per il pregresso.

Il tema dell’assoggettabilità dei beni demaniali alle imposte tributarie locali è particolarmente complesso e foriero di difficoltà interpretative ed applicative. Il criterio di “stretta funzionalità” dei beni non è univoco, soprattutto laddove tali beni presentino comunque “autonomia funzionale e reddituale”. Resterebbero peraltro esclusi dall’esenzione tutti i beni presenti in aree demaniali pertinenti a porti che non siano “di rilevanza economica nazionale e internazionale di competenza delle Autorità di sistema portuale”, creando una disparità di trattamento tra beni del tutto identici per caratteristiche e finalità. Il nuovo orientamento giurisprudenziale incide inoltre negativamente “sul calcolo della convenienza economica che l’operazione può avere per il concessionario”, già evidenziato dalla giurisprudenza di merito -seppur in altro contesto, si veda T.A.R. Lecce, (Puglia) sez. II, 09/02/2012, n.246 e T.A.R. Trieste , sez. I , 04/11/2015 , n. 479- come elemento decisivo nel processo di determinazione del soggetto privato ad instaurare il rapporto con l’Autorità.

Il tema è oggetto della massima attenzione, atteso che l’imposizione delle imposte locali sui fabbricati e sulle aree scoperte in area demaniale determina un elemento destabilizzante -spesso di rilevante gravità e certamente del tutto imprevisto – dell’attività economica degli operatori terminalisti, ed in grado di pregiudicare la stessa sopravvivenza di molte realtà portuali.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Psa Genova Pra’ ingresso nave portacontainer
Impennata dei noli container Cina – Italia (+13%)
In media le tariffe sono cresciute nell’ultima settimana del 16%
  • container
  • Drewry
  • noli container
2
Spedizioni
8 Gennaio 2026
Suez canal Transits gennaio 2026
Nel Canale di Suez traffico ancora a -60% a quasi quattro mesi dall’ultimo attacco Houthi
Cresce lentamente il ritorno di alcune compagnie, ma la maggior parte delle navi continua a evitare il Mar Rosso e…
  • Canale di Suez
  • Houthi
  • Mar Rosso
  • Navigazione
  • sicurezza
  • transiti
2
Market report
8 Gennaio 2026
Alphaliner Top 12 carriers fleet capacity growth in 2025
Cresce il distacco fra Msc e gli altri liner nella capacità di stiva container
Sino a fine 2025 nessun altro vettore ha aumentato la flotta quanto la compagnia ginevrina. Cma Cgm si avvicina a…
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • HMM
  • maersk
  • MSC
1
Market report
7 Gennaio 2026
Attacco pirati esercitazione Marina Militare – nave Enrico Fermi Carbofin (4)
Nuovo inserto speciale “Difesa e Militare” di SHIPPING ITALY: ecco come partecipare
Al suo interno articoli di approfondimento, analisi di scenario, video, interviste e focus tematici dedicati alle navi militari, ai cantieri…
  • Difesa e Militare
  • inserto speciale
  • Marina Militare
  • SHIPPING ITALY
1
Cantieri
6 Gennaio 2026
Grande Auckland e Grande Melbourne (Grimaldi Group) cantiere CSSC – China State Shipbuilding Corporation
Dynamar: l’80% delle navi porta auto è in mano a 10 operatori
Il nuovo rapporto “Ro-Ro Shipping Analysis 2025” mostra anche una netta predominanza delle pure car truck carrier rispetto alle navi…
  • Dynamar
  • navi
  • pctc
  • pure car truck carrier
  • ro-ro
  • roll off
  • roll on
  • traghetti
2
Market report
6 Gennaio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)