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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Anno record per il rigassificatore di Rovigo con 88 navi approdate

Il 2019 è stato un anno da incorniciare per il terminale di rigassificazione Adriatic Lng che nel suo decimo anniversario ha registrato nuovi record di attività, confermando il proprio ruolo strategico per la sicurezza e la competitività del sistema energetico italiano. Secondo quanto comunicato dalla stessa società che gestisce l’infrastruttura galleggiante (controllata congiuntamente da ExxonMobil Italiana Gas, Qatar Terminal Limited e partecipata da Snam), per la prima volta in assoluto “il rigassificatore situato al largo della costa veneta ha raggiunto un tasso di utilizzo annuale del 95,6% (notevolmente al di sopra della media di utilizzo europea – circa 50%), superando il valore del 2018 (81%) e il precedente record, registrato nel 2010 (87%). Ad avvalorare il dato, i primati relativi alle navi di Gnl approdate nel 2019 (88, vale a dire 11 in più rispetto al 2018) e al quantitativo di gas naturale immesso in rete, corrispondente a 7,6 miliardi di metri cubi (+1,1 miliardi rispetto all’anno precedente), che hanno portato l’infrastruttura a sfiorare la capacità massima di rigassificazione, pari a 8 miliardi di metri cubi l’anno”.

Questi dati riflettono la ripresa dei consumi italiani di gas naturale che, “trainati dal settore termoelettrico, mostrano nel 2019 un incremento del 2,3% rispetto all’anno precedente, salendo a 73,8 miliardi di metri cubi. Di questi, oltre 70,6 miliardi sono costituiti dalle importazioni provenienti dall’estero, necessarie per controbilanciare il costante declino della produzione nazionale, scesa a 4,5 miliardi di metri cubi. In questo contesto, assicurando circa il 10% dei consumi italiani, il rigassificatore Adriatic LNG conferma ancora una volta il proprio ruolo chiave nella diversificazione degli approvvigionamenti di gas naturale del Paese”.

Per rispondere alla domanda degli operatori del mercato del gas, la scorsa estate il rigassificatore Adriatic Lng ha inoltre completato con successo i primi test per accogliere le navi Q-Flex, con capacità fino a 217.000 metri cubi di Gnl. Questa novità consente ai clienti di massimizzare l’uso delle flotte di metaniere già esistenti migliorando la competitività del terminale.

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