Il quotidiano online del trasporto marittimo

Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

I cantieri Palumbo fanno il pieno di lavoro grazie agli scrubber

Il Gruppo Palumbo nel 2019, così come in questo primo scorcio di 2020, ha fatto il pieno di lavori grazie in particolare ai nuovi limiti imposti alle emissioni da Imo 2020 – Low sulphur cap. Un’indagine di Clarksons Research certifica infatti che la società navalmeccanica italiana risulta al primo posto in Europa fra i cantieri navali per numero di installazioni di scrubber a bordo delle navi. Oltre ai depuratori di fumi anche l’installazione di sistemi per il trattamento delle acque di zavorra stanno impegnando tutte le strutture del gruppo Palumbo che opera a Malta, a napol ie Messina in Italia e al cantiere Viktor Lenac in Croazia.

Interventi di retrofit sono stati realizzati su alcune navi da crociera (Zenith e Marella Dream), su molte unità ro-pax (Hedi Lamarr, Cruise Europa, Cruise Olbia, Cruise Smeralda, Pascal Paoli) e su una nave portacontainer (CC Tosca). In particolare gli stabilimenti del gruppo a Malta e in Croazia sono quelli che più hanno lavorato per garantire alle compagnie di navigazione (fra cui Grimaldi Group) l’installazione dei depuratori di fumi a bordo.

La nave portacontainer CC Tosca attualmente in bacino a Malta, con i suoi 334 metri di lunghezza e 43 di larghezza, rappresenta poi un nuovo record dimensionale da quando il cantiere è stato rilevato dal Grupo Palumbo.

Attualmente il cantiere di Messina è al lavoro sulle navi Cruise Olbia e Cruise Smeralda di Grimaldi mentre quello di Napoli sta riparando o installando scrubber sui traghetti Moby Kiss, Isola di Capraia e sulla nave cisterna Valle di Granada.