Il quotidiano on-line del trasporto marittimo

Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

In Cina scarseggiano le prese plug per container reefer nei porti



L’emergenza innescata dal Coronavirus continua a creare complicazioni al trasporto di container e negli ultimi giorni sono emerse criticità soprattutto per la scarsa disponibilità di allacci alla rete elettrica per per i container reefer.

In un messaggio alla clientela Maersk ha reso noto che, in particolare negli scali marittimi di Shanghai e Xingang, a causa del prolungato Capodanno cinese e del Coronavirus la congestione nei piazzali portuali ha raggiunto livelli critici e la compagnia in molti casi è stata costretta a dirottare i carichi a temperature controllata verso altri porti per l’indisponibilità di reefer plug nei orti citati.

“Raccomandiamo alla clientela, quando possibile, di spedire verso altre destinazioni cinesi o in altri Paesi i loro carichi al fine di evitare i porti congestionati” si legge nella nota di Maersk. Che poi aggiunge: “Questa raccomandazione è rivolta in particolare ai prodotti time sensitive e deperibili come anche frutta, verdure e carne congelata”.

Per i container già in navigazione Maersk propone gratuitamente il cambio di destinazione della merce al fine di evitare i porti di Shanghai e Xingang. In ogni caso la compagnia di navigazione danese si rende ancora disponibile ad accettare prenotazioni di container reefer verso questi due scali cinesi congestionati ma il caricatore nel caso accetta due condizioni. La prima è quella che Maersk non si assume alcuna responsabilità sull’eventuale ritardo nell’arrivo dei container a destinazione che potrebbero appunto essere dirottati su altri porti; la seconda è che Maersk applicherà una congestion surcharge di 1.000 dollari per container reefer in arrivo a Shanghai e a Xingang.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY