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I vettori container hanno perso oltre 300 milioni di $ di ricavi a settimana per il Coronavirus



Secondo gli analisti di Sea-Intelligence le compagnie di navigazione attive nel trasporto di container stanno registrando un calo del fatturato stimato di 300-350 milioni di dollari ogni settimana per le partenze cancellate (blank sailing) a causa del dell’emergenza Coronavirus scoppiata in Cina.
SeaIntel ha ricordato infatti che, con la chiusura prolungata delle fabbriche cinesi, i livelli estremamente bassi di volumi in esportazione hanno costretto i vettori a cancellazione diverse partenze dall’Asia. Ad oggi sono oltre 30 i blank sailing già annunciati sulle rotte Transpacifiche e su quella che collegano Asia ed Europa.

Più precisamente fra le due sponde del Pacifico sono state cancellate circa 21 partenze, pari a 198.500 Teu di capacità, che si aggiungono ai 61 viaggi cancellati nel corso del Capodanno cinese. Sul trade Asia – Europa, dove sono impiegate navi più grandi, sono state cancellate altre 10 partenze, con una capacità di circa 151.000 Teu. Le linee avevano già cancellato 51 partenze nel periodo delle festività per il Capodanno cinese sul traffico Asia – Nord Europa e Asia – Mediterraneo.

In termini reali per le linee container questa flessione dei volumi avrà una pesante incidenza sui ricavi. “Con buona approssimazione il mercato registra un deficit di circa 300.000 – 350.000 Teu a settimana. A livelli di noli medi pari a circa 1.000 dollari per Teu equivale a un deficit di ricavi per i vettori stimato fra 300 e 350 milioni di dollari a settimana” affermano da SeaIntel.

Per i caricatori che utilizzano i traffici di backhaul (viaggi di ritorno) il risultato di questa situazione potrebbe essere la carenza di capacità nelle settimane a venire e quindi anche l’aumento dei noli.

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