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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Dalla Conferenza delle AdSP via a una nuova bozza di regolamento concessioni per i porti



Dopo la riunione dei presidenti delle Autorità di Sistema Portuale andata in scena pochi giorni fa a Roma presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la prima notizia emersa è che la Conferenza Nazionale delle Autorità di Sistema Portuale esiste e funziona come dovrebbe. Cosa che non avveniva durante il dicastero presieduto da Danilo Toninelli.

All’ultimo meeting romano delle port athority erano diversi i temi all’ordine del giorno: fra questi la tassazione ai porti, il Regolamento concessioni, l’agenda digitale per il paese fino all’approvazione del Piano regolatore portuale di sistema degli scali di Spezia a Marina di Carrara. La novità forse più importante emersa dall’incontro, presieduta dal capo di Gabinetto e alla quale ha preso parte inizialmente anche la ministra Paola De Micheli, è che l’iter per arrivare a un regolamento delle concessioni portuali (previsto dalla legge n.84 del 1994 e mai applicato fino ad oggi) si è rimesso in moto anche se necessariamente si dovrà ripartire dal via.

“A proposito del regolamento concessioni è stato concordato un metodo e alcuni punti fermi. Lavoreremo insieme al Mit su questo. L’obiettivo è avere quanto prima una bozza da portare all’esame della Conferenza nazionale delle AdSP” ha spiegato a SHIPPING ITALY Daniele Rossi, presidente di Assoporti e della port authority di Ravenna. “Si partirà dal testo della precedente bozza di regolamento che verrà aggiornata alla luce degli interventi e dei suggerimenti in materia formulati dall’Autorità di regolazione dei trasporti e da tarare sulle realtà portuali italiane. Una volta che la bozza sarà pronta verranno raccolte le riflessioni dei vari presidenti di AdSP, della Conferenza e del Ministero”. Va ricordato che la precedente bozza era già passata al vaglio del Ministero dell’economia e delle finanze e del Consiglio di Stato finendo poi abbandonata in un cassetto.

L’altro tema attuale discusso nell’ultima Conferenza delle AdSP è stata la procedura della Commissione Europea per sottoporre a tassazione l’attività economica svolta dalle port authority. “E’ stata concordata la strategia da seguire e ci si è trovati d’accordo sul fatto che sia necessaria una franca ma serena azione per dire a Bruxelles che il sistema dei porti italiani è differente dagli altri” ha proseguito spiegando Rossi. “C’è la disponibilità a instaurare un dialogo con la Commissione Europea ma rimaniamo convinti di questa diversità perché l’Italia si deve confrontare anche con il Nord Africa mentre gli scali del Nord Europa con nessuno”.

Il terzo argomento d’attualità affrontato nell’incontro romano è stato Uirnet, e più in generale l’agenda digitale per il Paese, declinato in materia portuale. “Questo è un tema che il Ministero intende affrontare con decisione per arrivare a un chiarimento e alla definizione della Piattaforma Logistica Nazionale che dovrebbe già essere implementata e a regime su tutto il territorio nazionale” ha ricordato il presidente di Assoporti. In realtà, come denunciato pubblicamente da Spediporto e da Confetra Liguria recentemente, non sta funzionando come dovrebbe. “Dove c’è funziona, il problema è che non è ovunque nei porti. Quindi i problemi sono legati al ritardo e all’aggiornamento del sistema” ha concluso Rossi, precisando che il Mit vuole essere sicuro che “quello che si sta facendo sia coerente con l’esigenze del mercato”.

La prossima riunione della Conferenza delle AdSP è in programma entro fine febbraio sempre a Roma.

Nicola Capuzzo

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