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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Azione del movimento Extinction Rebellion contro trader e società di shipping in Svizzera

Questa mattina alcune decine di attivisti del movimento Extinction Rebellion che si battono per la difesa del pianeta contrastando i cambiamenti climatici e tutelando la biodiversità, hanno messo in scena un’azione contro alcuni dei più importanti trader di materie prime basati in Svizzera. Nel mirino di questa azione simultanea sono finite a Losanna la società Ifchor e a Ginevra gli uffici di Vitol, Cargill e Mercuria tutte e attive nel trading e nel trasporto marittimo di commodity. Gli uffici di queste aziende sono stati invasi occupati dagli attivisti che si sono sdraiati sul pavimento. La protesta è rivolta anche contro altri nomi illustri del trading come Louis Dreyfus, Glencore, Trafigura, Bunge e altri.

“L’obiettivo è quello di portare alla luce queste aziende poco note dal pubblico e che si fanno beffa della biodiversità” ha detto uno degli attivisti dopo il blocco di Cargill. “Non lo facciamo per divertimento, ma per reagire all’atteggiamento di attesa delle nostre autorità” ha aggiunto un altro secondo quanto riportato dalla stampa locale.

Secondo un volantino distribuito sul luogo delle manifestazioni, la Extinction Rebellion accusa queste aziende di agire “nella massima opacità”, incoraggiando “la deforestazione massiccia”, “l’agricoltura intensiva” e “metodi di estrazione sempre più invasivi”.

La polizia è intervenuta nelle verie sedi di questi trader per sedare le proteste e la maggior parte degli uffici sono stati evacuati con la massima discrezione (dei dipendenti) prima di pranzo.

Extinction Rebellion si è fatta conoscere negli ultimi mesi attraverso le sue azioni di disobbedienza e protesta pubblica in varie parti del mondo. Esiste anche in Italia e sul proprio portale web si definisce un movimento internazionale, nato dal basso, nonviolento, fondato in Inghilterra in risposta alla devastazione ecologica causata dalle attività umane, basato sui risultati scientifici. Il movimento chiama alla disobbedienza civile nonviolenta per chiedere ai governi di invertire la rotta che ci sta portando verso il disastro climatico e ecologico”.

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