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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

I portuali livornesi sconfinano a Piombino con una nuova società

Compagnia Impresa Lavoratori Portuali (Cilp), il braccio operativo della Compagnia portuale di Livorno, ha deciso di sconfinare per la prima volta fuori dalle banchine del proprio scalo per insediarsi anche nel vicino porto di Piombino. Una delle sei società che ha manifestato all’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale il proprio interesse a insediarsi nelle nuove aree a nord realizzate nel porto di Piombino si chiama Piombino Multi-terminal Srl e, secondo quanto appreso da SHIPING ITALY, è un’azienda di recente costituzione controllata al 60% da Cilp, al 20% dalla Compagnia portuale di Livorno e per il restante 20% dalla Compagnia portuali di Piombino.

Nell’oggetto sociale di questa neonata società c’è scritto che intende svolgere le seguenti attività: “Esercizio delle operazioni portuali ex art. 16 e 18 della legge 84/1994”, “esercizio di trasporti, autotrasporti in genere, portuali, industriali, commerciali, nonché trasporti eccezionali e pericolosi”, “attività di facchinaggio, … magazzinaggio, stoccaggio, movimentazione e imballaggio merci, … “, “stivaggio e rizzaggio merci, nonché tutte le operazioni di imbarco e sbarco”, “esercizio di terminal containers…”, “esercizio di attività imprenditoriali complementari al ciclo del trasporto marittimo quali attività di raccomandatario, agente marittimo, o spedizioniere marittimo, terrestre e aereo” e altri. Lo stesso statuto precisa che “per lo svolgimento delle operazioni portuali e dei servizi effettuati nel porto di Piombino e nel territorio di Piombino e comprensorio, la società si avvarrà delle prestazioni fornite dal socio Compagnia portuali di Piombino e/o di altra impresa da essa indicata”.

Presentando a Port News la neocostituita Piombino Multi-terminal, il presidente della Compagnia portuale di Livorno, Enzo Raugei, l’ha definita “Una nuova realtà per nuove aree”. Ha aggiunto poi che rappresenta “l’esempio palese di come si possa fare squadra giocando da due porti diversi: Livorno da una parte, Piombino dall’altra. I due scali portuali sono oggi player di uno stesso sistema, quello dell’Alto Tirreno, e potrebbero arrivare ad avere un ruolo complementare rispetto a un traffico importante come quello delle auto nuove”.

Raugei, che è anche presidente di Piombino Multi-terminal, a proposito della manifestazione d’interesse per le banchine a Livorno ha precisato: “Abbiamo chiesto l’assegnazione di una delle nuove aree (il lotto n.1) perché crediamo di poter fare leva sulle potenzialità dello scalo per sviluppare volumi di traffico aggiuntivi nel campo dell’automotive». L’obiettivo che la società si è data è quello di arrivare a movimentare nel porto circa 100 mila auto nuove, più o meno 1/3 di quelle che il gruppo Cilp carica e scarica ogni anno nel solo scalo labronico. “Riteniamo di poter realizzate inedite sinergie con gli amici di Compagnia dei Portuali di Piombino che abbiamo coinvolto fin da subito in questa avventura perché nutriamo il massimo rispetto per chi opera nel territorio”.

Nicola Capuzzo

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