• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Il relitto della Grande America sospettato di rilasciare idrocarburi

Secondo l’agenzia marittima regionale Premar Atlantique, piccole quantità di carburante provenienti dal relitto della nave con/ro Grande America allora di proprietà di Grimaldi Group affondata un anno fa al largo delle coste francesi nell’Oceano Atlantico starebbero fuoriuscendo andando a depositarsi sulle spiagge del Golfo di Biscaglia. Nei siti più colpiti sono state recuperate alcune decine […]

di Nicola Capuzzo
25 Febbraio 2020
Stampa
Grande America (Grimaldi Group) incendio

Secondo l’agenzia marittima regionale Premar Atlantique, piccole quantità di carburante provenienti dal relitto della nave con/ro Grande America allora di proprietà di Grimaldi Group affondata un anno fa al largo delle coste francesi nell’Oceano Atlantico starebbero fuoriuscendo andando a depositarsi sulle spiagge del Golfo di Biscaglia. Nei siti più colpiti sono state recuperate alcune decine di chili di sostanze inquinanti.

L’agenzia Premar Atlantique si è mesa in moto allertando anche il centro di competenza del governo francese per l’inquinamento delle acque (Cedre) al fine di determinare l’origine degli idrocarburi. Le prime analisi mostrerebbero somiglianze con il bunker utilizzato dalla nave Grande America anche si si tratta dello stesso carburante imbarcato da molte altre navi in circolazione.

Premar Atlantique ha intensificato le operazioni di sorveglianza marittima al largo delle coste della Loira al fine di rilevare tempestivamente eventuali possibili ulteriori sversamenti. Sono stati inoltre effettuati sorvoli aerei supplementari vicino al luogo dell’affondamento della nave avvenuto il 12 marzo di un anno fa. Questo monitoraggio non ha rilevato alcun inquinamento in mare da quando sono state scoperte le chiazze di idrocarburi a terra. Attualmente il relitto della nave Grande America giace sul fondale a una profondità di 4.600 metri.

La con/ro Grande America ha subito un incendio catastrofico la notte del 10 marzo 2019. La situazione a bordo si è deteriorata rapidamente e l’equipaggio ha abbandonato la nave dopo circa quattro ore dalla richiesta di soccorso. L’intensità dell’incendio è aumentata e la nave ha elaborato una lista. La Grande America affondò infine nel pomeriggio del 12 marzo, arrivando a riposare a circa 4.600 metri sotto la superficie.

Misure specifiche per evitare la fuoriuscita di carburante erano state prese e attuate fino alla fine di aprile dell’anno scorso. La società di ricerca Ocean Infinity aveva utilizzato un ROV per tappare le bocchette di ventilazione dei serbatoi che contenevano il bunker della nave e apposite unità navali antinquinamento avevano eliminato quanto più carburante possibile dalla superficie. Il governo francese per mesi ha continuato a utilizzare il sistema satellitare Cleanseanet dell’Agenzia europea per la sicurezza marittima al fine di monitorare regolarmente il sito del relitto alla ricerca di eventuali sversamenti.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Sonangol Namibe – Golfo Persico
Circa 140 portacontainer bloccate in Golfo Persico e una petroliera colpita
Impatto per la 'chiusura' dello Stretto di Hormuz atteso anche sui traffici dry bulk con un allarme particolare per l'export…
  • calcare
  • container
  • dry bulk
  • Gnl
  • Golfo Persico
  • Iran
  • LNG
  • Stretto di Hormuz
4
Economia
5 Marzo 2026
Fumaiolo emissioni 2091 (1)
“I traghetti elettrici nel 2035 saranno più convenienti in 2 casi su 3”
Per Transport&Environment la propulsione a batterie è la strada maestra per la decarbonizzazione nei ro-pax, settore gravoso per l'Italia (Genova…
  • batterie
  • elettrico
  • traghetti
  • Transport&Environment
3
Market report
5 Marzo 2026
Salerno_Hapag-Lloyd_LOU_4746 container
Lieve calo della puntualità delle navi container a gennaio (62,4%)
Hapag Lloyd e Maersk sono ancora i vettori più affidabili con un punteggio del 72,2%
  • container
  • Sea-Intelligence
2
Market report
28 Febbraio 2026
Yasa Scorpio – VLCC tanker al terminal Sarroch – Saras (1)
Le tensioni fra Usa e Iran spingono i noli delle petroliere ai massimi
Lo shopping di navi da parte di Sinokor (con Msc?) contribuisce in maniera determinante a un'ulteriore concentrazione dell'offerta di stiva…
  • petrolio
  • Sinokor
  • trasporto marittimo
  • Vlcc
3
Market report
26 Febbraio 2026
Xeneta prev
Noli container stabili tra Far East e Mediterraneo ma in futuro si attendono ribassi
Secondo Xeneta nelle prossime settimane la discesa in atto da gennaio si arresterà, per poi riprendere in primavera a causa…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Market report
26 Febbraio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)