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Liberty Lines soccombe al Tar contro Bluferries per i traghetti nello Stretto

Il ricorso al Tar del Lazio di Liberty Lines (ex Ustica Lines) contro l’affidamento da parte del Ministero dei trasporti del servizio di traghettamento fra i porti di Reggio Calabria e Messina a Bluferries (compagnia del Gruppo ferrovie dello Stato Italiane) non ha avuto successo. Il servizio continuerà dunque a essere svolto regolarmente da Blujet.

E’ di ieri, infatti, la sentenza del tribunale amministrativo regionale del Lazio che ha respinto praticamente su tutta la linea il ricorso promosso a fine ottobre 2018 dalla compagnia di navigazione trapanese della famiglia Morace contro l’affidamento dal 1 ottobre 2018 del servizio di trasporto marittimo veloce di passeggeri nello Stretto di Messina, tra i porti di Messina e Reggio Calabria, alla Blueferries. Servizio che, prima di quella data e dal 1 ottobre 2015, veniva svolto invece proprio da Liberty Lines in virtù di un affidamento dal dicastero romano “per 36 mesi con facoltà di proroga per altri 12 mesi in caso di disponibilità delle relative risorse finanziarie e interesse dell’amministrazione in tal senso”.

Nelle premesse della sentenza si legge: “L’unico motivo su cui è imperniato il ricorso introduttivo è rubricato ‘Violazione e falsa applicazione dell’art. 67 del decreto legislativo n. 50/2016 in tema di procedura negoziata senza la previa pubblicazione di un bando di gara – Eccesso di potere, carenza di istruttoria, difetto di motivazione, violazione dei principi di pubblicità, trasparenza, non discriminazione, parità di trattamento tra operatori economici’, e precisa che è intenzione della ricorrente censurare il provvedimento – e, in generale, il procedimento all’esito del quale è stato emesso – con cui il Mit ha affidato alla Bluferries S.r.l. il servizio di collegamento marittimo veloce passeggeri tra i porti di Messina e di Reggio Calabria a partire dal 1°.10.2018”.

Secondo Liberty Lines la legittimazione alla contestazione dell’affidamento diretto a Blueferries le derivava “dalla sua condizione di operatore del settore e affidataria uscente del servizio di trasporto in parola”. Essa, quindi, censurava “la legittimità dell’affidamento diretto in questione affermando che nel caso in esame il Mit avrebbe indetto una procedura negoziata senza preventiva pubblicazione di un bando di gara ai sensi dell’art. 63 del d.lgs. n. 50 del 2016 in assenza dei relativi presupposti; e, in particolare, in assenza di quello costituito dall’infruttuoso esperimento di una procedura aperta o ristretta, atteso che il settore sarebbe aperto alla concorrenza”. Tale affidamento diretto, sempre secondo Liberty Lines, non era giustificato dall’urgenza nel provvedere, condizione che sarebbe imputabile unicamente al Mit.

Nelle motivazioni della sentenza il giudice Achille Sinatra ha dettagliato le ragioni per cui il ricorso contro l’affidamento del servizio di traghettamento veloce delle persone a Blueferries non può essere accolto. Fra queste spicca la spiegazione secondo cui” a ragione di una tale (mancata) scelta, da parte dell’Amministrazione, di addivenire alla proroga (pure prevista nel contratto stipulato tra il Mit e Liberty Lines), così come quella di non bandire una nuova procedura di gara, risiede nella legge 27 dicembre 2017 n. 205, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020” (c.d. Legge di Stabilità 2018), la quale non ha previsto lo stanziamento di nuove risorse per assicurare i servizi di collegamento marittimo veloce di passeggeri nello Stretto di Messina”.

Leggi la sentenza del Tar del Lazio sul ricorso presentato da Liberty Lines contro Bluferries

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