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Economia

Nel porto di Spezia primi segnali di ripresa dell’import

In un quadro di generale preoccupazione e pessimismo, qualche primo timido segnale di ottimismo su un’imminente ripresa dei traffici marittimi dall’Asia verso l’Italia arriva dal porto di La Spezia. In una nota dedicata alla riunione appena tenutasi dell’Organismo di Partenariato della risorsa mare dello scalo spezzino, l’emergenza Coronavirus ha tenuto banco. Nonostante le scontate preoccupazioni […]

di Nicola Capuzzo
26 Febbraio 2020
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Porto La Spezia

In un quadro di generale preoccupazione e pessimismo, qualche primo timido segnale di ottimismo su un’imminente ripresa dei traffici marittimi dall’Asia verso l’Italia arriva dal porto di La Spezia.

In una nota dedicata alla riunione appena tenutasi dell’Organismo di Partenariato della risorsa mare dello scalo spezzino, l’emergenza Coronavirus ha tenuto banco. Nonostante le scontate preoccupazioni sia sotto il profilo sanitario che economico per la situazione in corso, il cluster portuale ligure palesa anche qualche primo timido segnale di ottimismo.

“Il tavolo di Partenariato è concorde nell’intravedere nel prossimo futuro una ripresa dei traffici in import, che per La Spezia in gran parte hanno origine dal far east (circa il 40%), area geografica dalla quale stanno finalmente arrivando timidi segnali di miglioramento della situazione” si legge nella comunicazione. La nota poi aggiunge: “l porti della Spezia e di Marina di Carrara, con tutti i loro attori, sia pubblici quali Autorità di Sistema Portuale e Autorità Marittime, sia privati, quali armatori, terminalisti, agenti marittimi, spedizionieri, rappresentanti della categoria dell’autotrasporto, sindacati e più in generale tutti i rappresentanti delle diverse associazioni che siedono al tavolo, hanno compattamente manifestato la ferma volontà di farsi trovare pronti e preparati per una celere ripresa di tutte le attività in ogni singolo settore, in modo da fornire una veloce ed efficiente risposta al mercato, recuperando quanto più possibile le eventuali perdite di traffico che ancora ci si aspetta potrebbero verificarsi nelle prossime settimane”. Un raggio di luce, dunque, nel buio di questi giorni dove quasi nessuno si era ancora spinto a prevedere un ritorno alla normalità nel prossimo futuro.

Lo scalo spezzino fa eccezione anche nel non volersi piangere addosso poiché afferma, tramite l’Organismo di partenariato: “E’ doveroso evidenziare che, pur nelle evidenti difficoltà del momento, oltre a garantire e prestare le massime precauzioni nel rispetto delle disposizioni emanate, l’impegno degli operatori economici, delle forze sociali e dei lavoratori impegnati nel porto della Spezia, riesce a mantenere il più possibile elevati i livelli di efficienza nei servizi, sia per la parte pubblica che per la parte privata, evitando di determinare ulteriori problemi all’intera catena logistica, già provata dal calo della produzione nei Paesi asiatici. In questo senso è doveroso un particolare ringraziamento all’Ufficio di Sanità Marittima, che lavora con grandissimo impegno, pur in perenne carenza di organico”.

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