Il quotidiano online del trasporto marittimo

Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Cantiere Navale Vittoria e altre aziende di navalmeccanica si fermano

“Considerate le specificità che caratterizzano l’attività della cantieristica navale, per motivi precauzionali legati alla volontà di salvaguardare la salute di lavoratori, dipendenti e collaboratori, Cantiere Navale Vittoria, azienda veneta specializzata nella progettazione e realizzazione di imbarcazioni militari, paramilitari, da lavoro, commerciali e da trasporto, ha deciso di sospendere, dal 16 al 30 marzo, le attività produttive nel suo stabilimento di Adria (Rovigo) recependo in maniera rigorosa le indicazioni contenute nel DPCM dell’11 marzo”.

Ad annunciarlo è stato lo stesso cantiere navale guidato dalla famiglia Duò, precisando che il personale impiegato negli uffici insieme al management proseguirà la propria attività a pieno regime attraverso l’adozione di modalità di lavoro agile e smart working al proprio domicilio. L’azienda garantirà la piena operatività dei comparti indispensabili come quello legato alla ricezione delle merci.

“La nostra priorità è tutelare la salute dei nostri lavoratori e collaboratori” ha dichiarato l’amministratore delegato Luigi Duò. “La decisione di sospendere temporaneamente la produzione è stata presa seguendo questo unico e prevalente interesse. Non risultano contagi tra i nostri dipendenti, si tratta di una misura importante ma che abbiamo adottato in via unicamente precauzionale”.

Sospensioni del lavoro, questa volta però su iniziativa dei lavoratori, si sono registrate anche in Liguria con proteste contro le insicurezze legate alla salute per effetto dell’emergenza Coronavirus. I lavoratori di Fincantieri sono in sciopero dopo che nello stabilimento del Muggiano, alla Spezia, un operaio è risultato positivo al tampone. Situazione simile (senza caso positivo però) si è registrata anche a Genova Sestri Ponente.

In sciopero anche il personale delle Riparazioni Navali a Genova come si legge in una nota dei sindacati: “Pur riconoscendo gli sforzi fatti dalle aziende, riteniamo che non ci siano le condizioni di sicurezza necessarie per lavorare. Per questo proclamiamo lo sciopero da oggi fino alle 17 di domani per tutto il comparto” si legge in una nota di Fiom, Fim e Uilm dove si chiede alle istituzioni la convocazione di un tavolo tecnico per decidere cosa fare. I sindacati tornano anche a chiedere la riapertura del presidio medico chiuso dal settembre 2017.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY