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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Armatori italiani autorizzati a ridurre gli equipaggi sui traghetti

Considerato lo stop imposto alla circolazione dei passeggeri da e per le isole maggiori, le compagnie di navigazione hanno chiesto e ottenuto dal Corpo delle Capitanerie di Porto di poter rivedere le tabelle d’armamento dei traghetti al fine di ridurre il personale a bordo e quindi risparmiare un po’ sui costi.

Una richiesta che da Roma è stata accolta come si evince dalla circolare inviata alle associazioni datoriali e ai sindacati dei lavoratori intitolata “Riduzione temporanea delle tabelle di armamento a causa dell’emergenza sanitaria nazionale da COVID-19” nella quale si legge: “Questo Comando Generale è stato interessato da alcune Capitanerie di porto circa le criticità raccolte da alcune Società di gestione di unità passeggeri ro-ro che lamentano di avere unità armate con una forza equipaggio ormai sovrabbondante
rispetto al numero di merci e passeggeri trasportati, con particolare riguardo ai traffici da/per le isole maggiori”. Le associazioni di categoria (Assarmatori e Confitarma) hanno anche sottolineato l’opportunità di ridurre la composizione degli equipaggi “anche allo scopo di limitare le occasioni di esposizione al rischio di contagio tra lo stesso personale di bordo”. Le misure riguarderanno in particolare compagnia come Grimaldi, Moby, Tirrenia, Grandi Navi Veloci, Adria Ferries, Corsica Ferries, ecc.

Osservazioni e richieste giudicate fondate dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie che ha accolto la richiesta informando le compagnie di navigazione circa la possibilità di procedere a un’istrutoria ‘speditiva’.

Se tutti i requisiti sono rispettati la compagnia riceve una ‘tabella di armamento provvisoria-integrativa’ di durata massima pari a 90 giorni e limitata al periodo emergenziale.

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