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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Cosco pronto a diventare terminalista in Alto Adriatico

Il mercato del terminalismo container in Alto Adriatico si prepara ad accogliere un nuovo player del calibro del gruppo cinese Cosco. Lo rivelano fonti di stampa locale in Croazia secondo le quali la gara indetta dalla port authority di Rijeka per la costruzione e la gestione del secondo terminal container dello scalo vedono un consorzio di imprese cinese in netto vantaggio rispetto alla cordata concorrente composta da Apm Terminals (al 51%) e dal partner locale Enna Logic. In palio c’è il Zagreb Deep Sea Container Terminal la cui prima fase di lavori di infrastrutturazione sono già stati condotti e completati dal governo croato con il supporto della Banca Mondiale e della Commissione Europea mentre ora rimarranno da portare a termine altre strutture come binari ferroviari, magazzini, gru, ecc. L’area su cui sorgerà è di circa 20 ettari, la banchina lineari sarà lunga 680 metri e i fondali di -20 metri garantiranno l’accesso di navi portacontainer da oltre 14.000 Teu di capacità.

Secondo il giornale locale Jutarnji list il consorzio cinese composto da Ningbo Zhoushan Port Company Limited (al 70%), Tianjin Port Overseas Holding Limited (20%) e China Road and Bridge Corporation (10%) ha presentato un’offerta dove c’è scritto che i lavori verrebbero completati in 5 anni e la concessione annuale che il terminalista si dice pronto a pagare per l’infrastruttura è di 2 milioni di euro l’anno. Apm Terminals ed Enna Logic si sono impegnata invece a completare i lavori d’infrastrutturazione in 10 anni e a versare 1 milione di euro ogni anno per la concessione.

La port authority di Rijeka, scalo nel quale è già attivo l’Adriatic Gate Container Terminal controllato dal Gruppo Ictsi, prenderà una decisione definitiva a fine marzo e procederà a firmare il contratto per l’affidamento dei lavori e della concessione per la nuova banchina entro fine giugno. Nel 2019 questo porto ha movimentato oltre 305mila container Teu, dunque un volume modesto di merce, ma l’interesse di Cosco e di Apm è rivolto sopratutto alle prospettive di sviluppo dei traffici attraverso questo gateway verso i mercati del Centro ed Est Europa. In questo i due scali di Rijeka e Trieste, distanti fra loro appena 100 kilometri, diventerebbero concorrenti diretti.

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