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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Tirrenia Cin stoppa l’operatività dopo il sequestro sui conti correnti

“I commissari di Tirrenia in Amministrazione Straordinaria, Gerardo Longobardi, Beniamino Caravita di Toritto e Stefano Ambrosini, malgrado CIN (Compagnia Italiana di navigazione, ndr) abbia più volte comunicato loro in forma scritta la propria disponibilità a offrire, nei limiti del consentito, garanzie di pagamento di quanto reclamato da Tirrenia in AS, in data odierna hanno eseguito, in questo momento così drammatico per il Paese, un sequestro conservativo sui conti correnti di CIN”. Nello specifico si parla di 55 milioni di euro, la somma pari alla prima rata non pagata da Moby nel 2016 per l’acquisto dell’ex compagnia pubblica.

Lo ha reso noto la stessa Tirrenia Cin specificando inoltre quanto segue: “Teniamo a precisare che la società è liquida ma che di fatto il blocco dei conti correnti ne impedisce
l’operatività. In seguito a quanto sopra l’attività di CIN, compagnia che svolge in convenzione con lo Stato il servizio di continuità territoriale via mare per le isole, è stata paralizzata. Pertanto, con decorrenza immediata, sarà impossibile continuare lo svolgimento di detto servizio e già le corse programmate per oggi su tutte le linee in convenzione con la Sardegna, la Sicilia e le Tremiti non verranno effettuate”.

Dopo l’annuncio della sospensione dell’attività da parte di Tirrenia-Cin è giunta anche la replica del governo. Con una nota Ministero dello sviluppo economico e quello dei trasporti garantiscono che “in questa fase critica per il paese, in emergenza covid-19” saranno comunque garantiti i trasporti per le isole. Mise e Mit precisano inoltre che la decisione del sequestro “è stata assunta dall’organo commissariale in autonomia e indipendenza di giudizio, sulla scorta di un parere favorevole reso da parte del comitato di sorveglianza, organo che – come noto – tutela le ragioni e la posizione del ceto creditorio, nonché a valle di alcuni recenti provvedimenti giurisdizionali”.

I due dicasteri, inoltre, convocheranno urgentemente il collegio commissariale e Tirrenia Cin, in maniera tale che possano essere adeguatamente contemperati, e se possibile tutelati, tutti gli interessi in gioco. Il Mit precisa, infine, che in questa fase critica per il paese “attraverso l’operatività di altri armatori non ci saranno problemi di trasferimento delle merci, in particolare alimentari e farmaceutiche, e di collegamenti con la sicilia, la sardegna e le isole minori e che, in caso di particolari necessità o imprevisti, si attuerà un piano straordinario per tutti i collegamenti.

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