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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Crollati i nuovi ordini di navi nei primi tre mesi del 2020



Gli ordini di nuove costruzioni navali fermati nel primo trimestre dell’anno sono crollati del 55% rispetto al 2019, con appena 6,6 milioni di tonnellate di portata lorda commissionate nei principali segmenti di business, in calo rispetto ai 14,7 milioni di tonnellate di portata dell’anno scorso, secondo i dati di Bimco.

La contrattazione era già iniziata prima dell’epidemia di coronavirus e la tendenza è solo peggiorata con la diffusione dell’epidemia, prima in Cina e poi nel resto del mondo.

“L’incertezza sulle future normative ambientali, così come le prospettive di crescita della domanda di trasporto marittimo nei prossimi anni, inducono gli armatori a pensarci due volte rima di ordinare una nuova nave. Il notevole peggioramento del sentiment di mercato e la flessione della domanda globale di trasporto via mare non hanno fatto altro che ridurre ulteriormente le contrattazioni” ha commentato Peter Sand, analista di Bimco.

Il segmento delle navi cisterna per il trasporto di prodotti raffinati ha registrato la flessione di nuovi ordini più modesta nel primo trimestre del 2020 con commesse in calo del 17,8% a 806.500 tonnellate di portata lorda.

Nel segmento dry bulk si è assistito al calo più marcato di investimenti in nuove navi, con 1,6 milioni di tonnellate di portata ordinate nel primo trimestre di quest’anno, quattro volte di meno rispetto ai 6,9 milioni visti nel primo trimestre del 2019.

L’ultima analisi di mercato del Bimco mostra inoltre che le consegne dai cantieri cinesi sono state ritardate da quattro a otto settimane per effetto della chiusura dei cantieri durante l’epidemia di Coronavirus.

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Newbuild orders slide 55% in Q1