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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Il porto di Trieste rafforza il suo network intermodale verso l’Austria

Lo scalo marittimo di Trieste scommette ancora di più sul trasporto ferroviario in questo difficile momento di contrazione di consumi e di scenari economici incerti per il lockdown. “Il porto gioca la carta dell’intermodalità e risponde con concretezza alle variabili e alle esigenze dei player della logistica e del sistema produttivo europeo” si leggein una nota dell’AdSP. Il presidente Zeno d’Agostino aggiunge: “In questa situazione la ferrovia continua a dimostrarsi il nostro asset vincente. Da subito ci siamo attivati portando avanti soluzioni che possano garantire continuità e affidabilità dei traffici su scala internazionale”.

La port authority rivela che nei giorni scorsi è stato avviato un nuovo complesso di servizi intermodali verso l’Austria. “Una sorta di ‘one stop shop’ capace di servire il mercato, attraverso un sistema di soluzioni ferroviarie implementate grazie alla collaborazione tra Alpe Adria, TO Delta e Rail Cargo Operator” scrive l’ente presieduta da D’Agostino.

La vera novità è quella anticipata alcuni giorni fa da SHIPPING ITALY, vale a dire il servizio diretto tra Trieste e Vienna che risponde in primis alle esigenze del mercato austriaco della compagnia Msc con una circolazione a settimana. A questo collegamento si somma un servizio a treno completo, che da Trieste triangola Vienna e Linz con 2 circolazioni a settimana, un servizio diretto che collega Trieste e Salisburgo (fino a 2 circolazioni settimanali), un sistema di collegamento ad hoc a carro singolo che funge da back up per domanda di volumi aggiuntivi, collegando Wolfurt, Salisburgo, Linz e Vienna. La port authority lo definisce “un vero e proprio sistema integrato, che rafforza il collegamento tra il porto di Trieste e i principali hub austriaci”.

L’attenzione del porto in queste settimane è stata rivolta anche alle aziende di produzione del territorio e per questo un ulteriore soluzione logistica adottata è stataquella di mettere a sistema i volumi marittimi gestiti con un collegamento ferroviario già operativo sulla Repubblica Ceca dal gruppo danese Dfds attivo con una propria linea marittima fra la Turchia e Trieste. Grazie all’attivazione di una tradotta ferroviaria dedicata all’interno del porto, nata dalla collaborazione tra Adriafer e Alpe Adria, è stato possibile inoltrare volumi industriali (operati nelle aree portuali ma che non hanno potuto utilizzare il trasporto via gomma) con unità intermodali verso la Repubblica Ceca.

Il numero uno della port authority, Zeno D’Agostino, ha infine rivelato: “Proprio in questi giorni stiamo lavorando con importanti player industriali per identificare soluzioni che posizionano Trieste come hub di ingresso di nuovi volumi marittimi provenienti dal Far-East”. Anche in questo caso è il consolidato network ferroviario del porto, che riesce a garantire tempi e affidabilità alle catene di approvvigionamento per le linee di produzione presenti nel centro-est Europa.

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