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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Moody’s declassa ancora Moby ulteriormente affondata dal Coronavirus



L’agenzia di rating Moody’s ha appena declassato ancora il rating di solvibilità finanziaria del gruppo Moby dopo che il gruppo della famiglia Onorato nelle scorse settimane non ha rimborsato né la cedola dei bond in scadenza nel 2023 né la rata di capitale del prestito bancario.

Moody’s Investors Service ha dunque abbassato da Ca-PD a C-PD/LD la probabilità di default della ‘balena blu’, così come il corporate family rating del gruppo è peggiorato da Ca a C e anche il giudizio di solvibilità dei titoli obbligazionari (300 milioni di euro in scadenza fra 3 anni) sono stati giudicati con il rating Ca (da Caa3). L’outlook sulla compagnia di traghetti per il futuro rimane negativo.

Moody’s nella sua nota spiega che la ‘bocciatura’ a Limited Default è dovuta ai mancati rimborsi annunciati a marzo e che questo giudizio non verrà rimosso fino a quando avverranno i pagamenti dovuti. Oltre a ciò l’agenzia di rating spiega anche che il giudizio peggiore espresso sulla capacità di rimborsare il bond è stata assegnato tenendo in considerazione le attuali aspettative riguardo a una possibile ristrutturazione finanziaria di Moby che sembrano peggiorare tenendo conto dell’attuale scenario macroeconomico dovuto al Coronavirus e alle restrizione imposte dall’Italia al trasporto via mare di persone per limitare i contagi.

Moody’s nella sua nota aggiunge ancora che il giudizio potrebbe essere ulteriormente rivisto verso il basso se il gruppo della famiglia Onorato dovesse non rispettare altre scadenze di pagamento o se dovesse portare avanti la ristrutturazione del suo indebitamento. Un miglioramento del rating viene invece considerato improbabile fino a quando l’esposizione finanziaria di Moby non tornerà su un livello più sostenibile.

La conclusione dell’agenzia di rating è che “l’outlook negativo riflette la visione per cui Moby potrà avere difficoltà a rifinanziare il suo debito senza una rinegoziazione o uno stralcio delle posizioni con i creditori”.

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