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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Assemblea Assagenti rinviata ma per il post-Banchero un papabile c’è già

Avrebbe dovuto tenersi oggi al Palazzo della Borsa di Genova la consueta assemblea annuale di Assagenti, la locale associazione degli agenti marittimi, ma i divieti di aggregazione e le misure per limitare il contagio di Covid-19 ne hanno imposto il rinvio a dopo l’estate. Probabilmente verrà riprogrammata per settembre.

Oltre alla consueta sessione pubblica, il cui titolo era “Genova per noi” e sarebbe stata incentrata sul ruolo del primo porto italiano al servizio della comunità del Nord Ovest d’Italia, era in programma anche l’elezione del consiglio direttivo, dei vicepresidente e del presidente destinato a succedere ad Alberto Banchero. Tutto rimandato a settembre, così come all’autunno sono state rinviate le elezioni di quasi tutte le associazioni territoriali che hanno così seguito l’esempio della federazione nazionale Federagenti che ha anch’essa prorogato per sei mesi il mandato di Gian Enzo Duci.

Così come per Federagenti esiste già una terna di candidati alla presidenza (secondo quanto rivelato lo scorso gennaio da SHIPPING ITALY sono Michele Acciaro, Vito Totorizzo e Alessandro Santi, con quest’ultimo dato in vantaggio sugli altri), anche per la genovese Assagenti da tempo sono iniziati dietro le quinte gli scambi di idee e riflessioni con conseguente toto-nomi. Quel che appare certo è che il prossimo vertice sarà un rappresentante delle agenzie marittime di compagnie di navigazione di linea container, dopo gli ultimi due presidenti espressione in particolare (ma non solo) del brokeraggio navale (Alberto Banchero di Banchero Costa) e prima ancora del manning (Gian Enzo Duci di Esa Group). L’ultimo era stato Giovanni Cerruti di Gastaldi e Hanjin Italy.

I giochi adesso non sono ancora completamente fatti, e in ogni caso l’ultima parola spetterà al voto degli associati, ma, secondo quanto risulta a SHIPPING ITALY, il nome di Paolo Pessina, direttore business administration di Hapag Lloyd Italy, appare in questo momento come il più papabile. Fra i fattori che giocano a suo favore ci sono i numeri secondo cui la compagnia di navigazione tedesca è il primo cliente del porto di Genova in termini di container imbarcati e sbarcati, il fatto che pochi mesi fa il gruppo ha insediato sotto la Lanterna il proprio quartier generale per il Sud Europa e anche l’elevato indotto occupazionale che garantisce la shipping company in città.

Nicola Capuzzo

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