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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

L’Authority dei trasporti non fa sconti per il 2020; Confetra all’attacco

Fra l’Autorità di Regolazione dei trasporti e il mondo della logistica merci italiana torna a salire la tensione. L’authority torinese ha pubblicato sul proprio portale web una comunicazione intitolata “Contributo per il funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti – anno 2020” e il seguente messaggio: “In Italia, l’emergenza Sars-Covid-19 produce effetti anche sulla libera circolazione di persone e merci. Tuttavia, proprio nei trasporti, prima che in altri settori, sono attesi segnali di ripresa in ragione della funzione essenziale di servizio a favore di imprese, utenti e passeggeri”.

Fatta questa premessa l’authority aggiunge: “Non essendo stati disposti per legge provvedimenti che differiscano o sospendano la richiesta di versamento del contributo annuale, si dà avviso che nella sezione “Contributo per il funzionamento” anno 2020 del sito web sono pubblicate le informazioni per la dichiarazione e il versamento del contributo relativo al corrente anno dovuto dagli operatori economici del settore del trasporto, con prima scadenza il 30 aprile p.v.”.

Insomma le aziende del settore trasporti non hanno scuse e devono pagare la consueta quota annuale.

Confetra, però, è già sul piede di guerra e su Twitter ha postato il seguente commento: “In Italia tutti gli oneri fiscali e amministrativi, per tutte le imprese, rinviati dal DL Cura Italia. Tranne la gabella per l’Art. Complimenti!”. In partenza anche una lettera di contestazione indirizzata al Ministero dei Trasporti, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alla stessa authority.

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