• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Anche a Venezia merci in calo nel primo trimestre: -10,5%

Il volume di traffici merci in transito per il porto di Venezia nel primo trimestre 2020 si attesta su 5.786.101 tonnellate, dato in flessione del 10,5% rispetto al primo trimestre dell’anno scorso. In calo rispetto allo stesso periodo del 2019 riguarda tutti i principali dati aggregati riferiti al traffico merci: liquid bulk (prodotti petroliferi in […]

di Nicola Capuzzo
27 Aprile 2020
Stampa
Vecon terminal container Venezia piazzale

Il volume di traffici merci in transito per il porto di Venezia nel primo trimestre 2020 si attesta su 5.786.101 tonnellate, dato in flessione del 10,5% rispetto al primo trimestre dell’anno scorso. In calo rispetto allo stesso periodo del 2019 riguarda tutti i principali dati aggregati riferiti al traffico merci: liquid bulk (prodotti petroliferi in genere) -1,4% con 2.207.286 tonnellate, dry bulk (rinfuse minerarie e alimentari) -32,2% con 1.201.695 tonnellate, general cargo -3,2% con 2.377.120 tonnellate, mentre i container con un -2,1% equivalente a 139.919 Teu hanno tenuto meglio di altri comparti, almeno per il momento, grazie alla funzione interamente di gateway garantita dal nostro scalo. Per quanto riguarda il forte calo della movimentazione del carbone (-300 mila tonnellate circa), si segnala che questo dipende dalla futura riconversione a gas della centrale Palladio in osservanza delle indicazioni contenute nella Strategia Energetica Nazionale. Le toccate complessivamente scendono a 588 rispetto alle 627 dell’anno scorso (-6,2%). Crolla, inevitabilmente, del 65,7% il numero dei crocieristi che arriva a soli 5.653 passeggeri nei primi mesi dell’anno. Cala del 43,4% anche il numero dei passeggeri dei traghetti che non superano le 7.292 unità. I dati sono stati resi pubblici dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale che, a proposito del porto di Chioggia, ha aggiutno come anch’esso risenta della contrazione economico in atto. Con 220.019 tonnellate il volume di traffici si attesta su un valore di -35,8% rispetto al primo trimestre del 2019. In calo del 67,6% i general cargo che raggiungono quota 52.189 tonnellate e del 7,8% i dry bulk che registrano 167.830 tonnellate movimentate.

Pino Musolino, presidente della port authority veneta, ha dichiarato: “Gli effetti della pandemia nel mese di marzo trascinano in basso le statistiche dei porti lagunari, che già negli ultimi mesi dell’anno passato avevano dimostrato di accusare il colpo del rallentamento della manifattura e dell’incertezza dei mercati a livello globale. E così i nodi irrisolti della burocrazia, che ostacola da troppo tempo l’avvio di opere necessarie, in primis il mantenimento dei fondali alla quota prevista dal piano regolatore portuale, ci lasciano ancora più esposti rispetto alla tempesta abbattutasi sul mondo, che potrebbe provocare nel 2020 una contrazione del 32% del commercio globale a detta della Wto”.

Musolino ha poi aggiunto: “Il fenomeno pandemico sta mettendo in moto anche dinamiche poco limpide che finiscono per aggravare la situazione. E’ il caso dell’agroalimentare, dove le variazioni delle rotte commerciali sono dovute soprattutto ad aumenti repentini di prezzo delle materie prime che hanno portato, ad esempio, a una riduzione delle esportazioni di grano dalla Russia e a un aumento delle operazioni speculative. Analogamente, nel mercato petrolifero a marzo abbiamo assistito a un brusco calo dei volumi movimentati a causa della fluttuazione dei prezzi e al calo dei consumi ma si è osservato anche un aumento dei noli di navi che vengono utilizzate solo come magazzini a fini speculativi”.

Dal punto di vista dell’import/export, nel mese di marzo, a fronte di un calo del 29,9% delle importazioni, si è assistito a una crescita del 5,2% delle esportazioni, segnale che le aziende stanno producendo andando ad esaurire le materie prime rimaste secondo la port authority che considera prevedibile quindi un ulteriore e significativo calo dell’export nei prossimi mesi quando le scorte saranno esaurite. 

Questa la conclusione di Musolino: “Confido che questa crisi abbia aperto gli occhi a quanti in passato hanno creduto che il porto, le imprese e l’occupazione garantita fossero elementi da considerare nemiche del nostro territorio. Mi auguro che possa realizzarsi una fase nuova, dove le scelte a favore del potenziamento delle attività portuali, dell’insediamento di nuove attività produttive, innovative e sostenibili, e del rilancio della buona occupazione saranno finalmente valutate da tutti come scelte essenziali per il bene e il futuro di tutta la comunità”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Previsione noli
Ripresa dei noli container e previsioni di rialzo per il trade Far East – Mediterraneo
Xeneta e Drewry concordi: l'anticipo della peak season e le turbolenze geopolitiche hanno spinto in alto le tariffe e lo…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Spedizioni
28 Maggio 2026
Garbarini (Rina)
Nei nuovi ordini di traghetti quasi scomparse le propulsioni tradizionali
Garbarini (Rina): “Nel Ro-Ro cargo solo il 2% dell’orderbook utilizza sistemi convenzionali”. Crescono metanolo, Gnl, batterie e progetti ammonia-ready mentre…
  • ordini
  • propulsioni
  • rinnovo
  • traghetti
4
Market report
22 Maggio 2026
Presentazione risultati ADM 2025_page-0016
Oltre 82 miliardi incamerati dalle Dogane italiane nel 2025 (2 miliardi in più del 2024)
Controlli più performanti hanno portato a oltre 4 mila tonnellate di merci sequestrate per un valore di circa 336 milioni…
  • 2025
  • controlli
  • Dogane
  • Italia
  • Stati Generali
1
Market report
20 Maggio 2026
Fermerci traffico
I numeri di Fermerci fotografano la discesa del traffico ferroviario merci in Italia
Volumi sotto i 50 milioni di tonnellate*Km, l'associazione delle imprese lancia l'ennesimo allarme
  • cargo
  • Fermerci
  • ferrovia
  • traffico
  • treni merci
3
AGGIORNATO
20 Maggio 2026
Interporto Padova
Interporti italiani, l’intermodalità traina la crescita con utili in rialzo dell’8,7%
Al Transpotec i dati Fedespedi: l'integrazione ferro-gomma conquista il 60% dei volumi su rotaia nel decennio 2014-2024
  • analisi
  • Centro Studi fedespedi
  • Fedespedi
  • Intermodalità
  • quota ferroviaria
  • Transpotec
2
Market report
15 Maggio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)