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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Contship dice addio anche ai binari di Gioia Tauro e ‘si gode’ un maxi-utile di 66 milioni nel 2019



Dopo aver ceduto il suo 50% nel Medcenter Container Terminal, Contship Italia dice addio anche al gateway ferroviario del porto calabrese. Lo riportano fonti di stampa locale spiegando che la sua controllata Sogemar ha comunicato l’indisponibilità a continuare a rispettare il contratto inserito nell’applicazione dell’Accordo di programma quadro con l’Autorità portuale. L’opera è praticamente completata e, secondo quanto reso noto dalla locale port authority nel 2015 quando Contship vinse la gara per occuparsi della realizzazione e gestione, l’appalto rientrava tra le opere previste dal Piano Operativo Triennale dell’ente e avrebbe richiesto un investimento di complessivi 40 milioni di euro. Di questi, 20 milioni di euro, sotto forma di contributo pubblico, a carico dell’Autorità portuale di Gioia Tauro derivanti dal PON Reti e Mobilità 2007 – 2013, mentre gli altri 20 milioni di euro spettavano al privato. Le stesse fonti di stampa parlano oggi di 16 milioni di euro pagati con soldi pubblici finora per la realizzazione del gateway.

“Dopo la comunicazione che ci è pervenuta i nostri uffici stanno valutando la possibilità di proporre un subentro nel contratto, oppure di intentare una causa per inadempienze contrattuali. In ogni caso siamo pronti anche ad avviare una gara d’appalto per reperire un altro operatore” ha prontamente commentato Andrea Agostinelli, commissario dell’Autorità Portuale. Per il futuro pare scontato pensare a un possibile coinvolgimento del Gruppo Msc che già controlla il terminal container Mct e che in Italia da alcuni mesi opera direttamente servizi ferroviari per il trasporto di container tramite Medlog Italia.

I tempi di un possibile subentro a Sogemar potrebbe essere brevi perché, come spiegato sempre da Agostinelli,  “l’opera è completata e il soggetto che subentrerà dovrà impegnarsi per la sola gestione della struttura”. Oltre a ciò il commissario straordinario ha anche informato che “il prossimo mese il Ministero (dei trasporti, ndr) ha garantito di convocare una riunione risolutiva per la contesa gestione del tratto ferroviario che collega le stazioni di Rosarno e San Ferdinando Marittima”.

Il completo ritiro di Contship Italia da Gioia Tauro era una mossa attesa dopo la cessione del proprio 50% del terminal container al cliente e rivale Msc. Eurokai, la società tedesca che controlla Contship, ha peraltro appena reso noto che nel 2019 l’azienda guidata da cecilia Eckelmann Battistello ha chiuso con un utile netto di 65,8 milioni di euro, decisamente più elevato rispetto ai 43 milioni dell’anno precedente. La ragione di questo incremento, secondo quanto spiega Eurokai, è proprio la plusvalenza ottenuta con la cessione, avvenuta ad aprile dello scorso anno, del suo 50% in Medcenter Container Terminal il cui prezzo di vendita ad oggi ancora non è stato reso pubblico.

I ricavi di Contship Italia nel 2019 sono calati a 260,8 milioni di euro, dai 333,4 milioni dell’anno prima, in conseguenza dell’addio ai porti di Gioia tauro e di Cagliari dove l’azienda ha cessato la propria attività a giugno dello scorso anno. Sempre il bilancio di Eurokai conferma che la sua controllata italiana a marzo del 2019 ha rilevato con quote paritetiche, insieme alla società ‘sorella’ Eurogate International, il 50% di Tanger Alliance, società che dalla prossima estate avvierà a gestione del terzo terminal container del porto marocchino di Tanger Med. Lo scorso 15 ottobre, poi, poco dopo aver definitivamente messo in liquidazione il Cagliari International Container Terminal dopo l’addio dell’ultima linea di Hapag Lloyd, Contship ed Eurogate hanno ceduto il 10% del nuovo terminal marocchino (rinunciando a un 5% ciascuno) proprio allo stesso vettore marittimo tedesco. Questo terminal entrerà in attività negli ultimi mesi del 2020 e avrà una capacità di movimentazione pari a 1,5 milioni di Teu annui.

Con riferimento ai terminal marittimi del nostro Paese, Contship Italia rimane dunque attivo a La Spezia (dove detiene il 60% di La Spezia Container Terminal), a Ravenna (dove ha una partecipazione del 30% in Terminal Container Ravenna) e a Salerno (con un 15% del Salerno Container Terminal).

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