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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Prosegue la discesa dei noli per le bulk carrier



Sul mercato dry bulk del trasporto marittimo merci le rate di nolo continuano a decrescere sia per i noleggi a viaggio che a tempo. Secondo l’analisi settimanale di Alibra Shipbrokers le rotte in oceano Atlantico continuano a rimanere sotto pressione mentre qualche interesse e alcuni fissati sono stati chiusi sulle rotte fra Australia occidentale e Cina. L’annuncio del colosso minerario brasiliano Vale che ha deciso di non utilizzare più 25 delle sue Very Large Ore Carrier (Vloc) per questioni di sicurezza della navigazione dovrebbe dare un po’ di respiro al mercato poiché elimina una considerevole quantità di stiva. L’effetto sarà però graduale perché l’uscita di scena di queste navi avverrà nel corso dei prossimi mesi e quindi non è attesa una ripresa immediata dei noli per le bulk carrier Capesize.

Immutato il sentiment di mercato per le portarinfuse della classe kamsarmax e panamax dove i rendimenti rimangono bassi in Atlantico, mentre più vivacità si è registrata nel corso degli ultimi giorni in Pacifico per effetto di una crescita della domanda di stiva. Sempre molto bassi, infne, i ritorni per le navi bulk carrier più piccole con le handysize che in questo momento portano a casa time charter di un nano da 7.500 dollari giornalieri.

Anche nel mercato liquid bulk i rendimenti delle navi sono in discesa seppure permangano su livelli particolarmente remunerativi per gli armatori. Numericamente i fissati spot sono stati pochi e per le grandi petroliere Vlcc il nolo medio per time charter a un anno è stato di circa 67.500 dollari/giorno (il doppio rispetto ai livelli di 12 mesi prima).

Se la passano meglio le navi cisterna dove, sempre secondo Alibra Shipbrokers, si registra elevato interesse per impieghi di breve periodo, in particolare per le tanker MR e LR2.

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