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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Msc Crociere e Carnival annunciano circa mille esuberi



Msc Cruises, controllata americana di Msc Crociere, e Carnival sono costrette ad alleggerire la propria forza lavoro a causa dell’azzeramento del business generato dal coronavirus.

La compagnia svizzera fondata da Gianluigi Aponte lo ha appena roso noto negli Stati Uniti con una comunicazione inviata allo Stato della Florida nella quale Msc Cruises Usa ha annunciato 128 ‘congedi’ (letteralmente furlough, sorta di cassa integrazione) a causa del Covid-19. Fra questi figurano diverse tipologie di impiegati fra cui consulenti, addetti al contact center, legali e altri ruoli. La filiale statunitense di Msc ha la propria sede a Ft. Lauderdale e il gruppo ha detto di augurarsi che questi esuberi possano essere solo temporanei. Attualmente le navi di Msc basate negli Usa sono quattro: Seaside, Armonia, Divina e Meraviglia. A SHIPPING ITALY la compagnia ha fatto sapere che in questo momento non sono previsti tagli simili al personale né in Italia né in Europa.

Brutte notizie arrivano anche da Carnival che sempre negli Stati Uniti ha deciso di lasciare a casa 820 persone su un totale di circa 3mila dipendenti impiegati in Florida. I motivi sono gli stessi, vale a dire le incertezze sul futuro generate dalla pandemia di Covid-19. Oltre a questi licenziamenti altri 537 dipendenti saranno messi in ‘aspettativa’.

Dai tagli agli stipendi, alle settimane lavorative e ai posti di lavoro soprattutto in Florida, California e Washington, Carnival si aspetta di risparmiare “centinaia di milioni di dollari”. Carnival Cruise Lines recentemente ha detto di voler riprendere alcune delle sue crociere in teoria a partire dal prossimo mese di agosto.

In Italia Carnival Corporation controlla Costa Crociere che per il momento ha agito ricorrendo agli ammortizzatori sociali per il personale amministrativo, integrati anche grazie alla solidarietà dei dirigenti. La cassa integrazione di 838 dipendenti della compagnia prevede due giorni di cassa integrazione alla settimana per ciascuno lavoratore, per un periodo totale di nove settimane a partire dal 4 maggio, con l’utilizzo dell’assegno di solidarietà tramite il fondo Solimare, il fondo di solidarietà bilaterale del settore marittimo. L’ azienda si impegna ad anticipare il trattamento ed è prevista per i dipendenti anche un’integrazione salariale fino al 50% per le giornate di cassa finanziata anche grazie “all’autoriduzione volontaria della propria retribuzione da parte dei dirigenti e dell’intero management di Costa Crociere che pur continuando a lavorare rinunceranno nella stessa proporzione di tutti i dipendenti a una parte del proprio stipendio” ha spiegato recentemente la compagnia in una nota.

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