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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Confetra chiede libertà per le AdSP di ristorare i concessionari fino a 10 milioni l’una

Confetra, la Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica, ha depositato una serie di proposte emendative al decreto Rilancio.

“Vi è un grande tema politico trasportistico e riguarda il ruolo che alla portualità tale provvedimento vorrà riconoscere. Non abbiamo contestato i miliardi o le centinaia di milioni messi a disposizione di Alitalia e Ferrovie, ma non possiamo tollerare che le oltre 200 imprese terminalistiche portuali vengano indennizzate con appena 16 milioni di riduzione dei canoni concessori, a fronte di una riduzione media dei volumi del 40% o, come nel caso dei terminal crociere, con i fatturati praticamente azzerati. Non vogliamo incidere sui saldi del Provvedimento, ma almeno si lascino libere le AdSP che hanno avanzi di bilancio di poter ristorare i propri concessionari seppur entro un limite massimo di 10 milioni per ogni Autorità. Non complessivi. E soprattutto sia la Conferenza Nazionale della Portualità a dettare, di intesa con il Ministero dei trasporti, linee guida di applicazione omogenee per tutti gli scali” ha affermato Ivano Russo direttore generale della Confederazione.

“Torniamo poi sul tema di una maggiore tutela operativa per i corrieri che consegnano beni di prima necessità, sui necessari congelamenti dei versamenti dovuti dal settore ad ART (Autorità dei trasporti) e AgCom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), su un più realistico criterio di accesso ai benefici del Ferrobonus coerente con la devastazione di volumi e fatturati imposta dalla pandemia” ha aggiunto Russo. “Infine va meglio declinata la norma per il sostegno al settore aeroportuale: sì a tutele maggiori per il personale delle compagnie, ma senza norme equivoche che potrebbero essere poi imposte anche ad altre attività logistiche che riguardano le merci e che si svolgono in ambiti aeroportuali”.

Queste sono le richieste correttive che Confetra sta presentando al Governo e in Audizione alle Commissioni e ai Gruppi Parlamentari. “Va da sé che “questo Decreto rappresenta un buon strumento per provare a far sopravvivere le nostre imprese. Per parlare tuttavia di vero ‘rilancio’ occorrerà puntare a coraggiose semplificazioni e a una riduzione strutturale e importante del cuneo fiscale. Soprattutto per questo secondo aspetto, parliamo di svariati miliardi di euro. Speriamo che la partita sul Recovery Found vada a buon fine, e che entro l’estate si possa riprendere il tema in vista della Manovra di Settembre” è la conclusione di Confetra.

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